LE MINACCE ALLA GLOBAL SUMUD FLOTILLA SONO UNA DICHIARAZIONE DI GUERRA – Comunicato Stampa

Sarebbe gravissimo e inaccettabile se trovassero conferma le indiscrezioni per cui fonti istituzionali stanno “consigliando” ai comandanti delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla di riparare in rada o in porto a Creta per evitare un attacco mortale da parte dei droni.
Le intimidazioni arrivate la notte passata rappresentano un limite che non può e non deve essere valicato:
qualunque ulteriore escalation costituirebbe un atto di tale gravità determinando una reazione immediata
ed enorme delle masse popolari, dei lavoratori, degli studenti in Italia e non solo.
La navigazione in acque internazionali delle imbarcazioni della Flotilla è fatta nel pieno rispetto del diritto
internazionale e impedirlo con la forza costituirebbe una violazione equiparabile ad un vero e proprio atto
di guerra, mosso nei confronti dei volontari a bordo, compresi i cittadini italiani e degli stati cui
appartengono.
Se è vero che al momento ancora non è dato sapere chi ha materialmente guidato l’attacco con i droni di
questa notte al largo dell’isola di Creta, come anche quello avvenuto in precedenza a largo di Tunisi, è
altrettanto chiaro chi sia il mandante e, soprattutto, quale sia il suo vero obiettivo: intimidire chi è a bordo
della Flotilla per indurlo a desistere da una importante missione umanitaria e di solidarietà al Popolo
Palestinese, per far naufragare una iniziativa che costituisce una inequivocabile condanna nei confronti del
genocida Stato di Israele.
Cub, Sgb e Adl Varese fin da ora annunciano che in caso di aggressione nei confronti della Flotilla
procederanno con l’indizione immediata di uno Sciopero Generale del lavoro pubblico e privato.
Il grande sciopero e le enormi manifestazioni del 22 settembre 2025 in Italia e la crescente mobilitazione
in tutta Europa di lavoratori, donne, uomini,giovani, pensionati e disoccupati stanno mettendo alla sbarra
il sistema di “prevaricazione” e di sfruttamento su cui si fonda l’attuale sistema economico, politico e
sociale nel mondo.
L’attacco di Meloni alla Flotilla definita da lei come un atto di provocazione fatto da irresponsabili indica lo
stato di nervosismo e di difficoltà in cui versano il nostro ed altri governi europei e più in generale i
sostenitori del sionismo.
Quanto succede in Palestina ad opera di Israele, con il consenso degli Usa, è la conseguenza di un
totalitarismo che non può essere più accettato e tollerato.
E’ evidente che Genocidio, Guerre e sfruttamento dei lavoratori sono le diverse articolazioni di un modello
da archiviare con urgenza con tutta la determinazione e forza necessarie.
Qui e Ora. Non c’è altro tempo da aspettare.
24.09.2025
CUB – SGB – ADL VARESE