L’acronimo SGB è indicativo di ruolo e funzione del sindacato. Organizzazione che se da un lato si rifà alle esperienze ultra-decennali del sindacalismo di base presente nel nostro Paese, dall’altro fa dell’intercategorialità il proprio tratto distintivo. 

Assieme a questi principi altra ragione fondante di SGB  sono l’autonomia, l’indipendenza politica e l’internazionalismo. Costruire il punto di vista della classe lavoratrice rivendicando l’attualità della contrapposizione capitale-lavoro e ponendo al centro la difesa e la conquista dei  diritti-bisogni dei lavoratori,  rifiutando qualsiasi compatibilità e nazionalismo. Sin dalla sua fondazione Sgb ha infatti stretto rapporti in particolare in Grecia  col sindacato PAME , col sindacato francese Sud Solidaires, ed ha  avviato rapporti con la federazione sindacale mondiale, WFTU.

A partire da questi principi  SGB intende dare il proprio contributo per la costruzione del sindacato di classe e di massa nel nostro paese. 

Autonomia ed indipendenza della classe lavoratrice sono stati i temi su cui si è aperto, a suo tempo, uno scontro all’interno di USB, organizzazione da cui provenivano buona parte dei militanti e dirigenti di SGB,  che ha portato alla decisione di costituzione della nuova organizzazione sindacale. Molte altre compagni e compagne, provenienti da altre esperienze si sono aggregate partecipando attivamente al percorso che ci ha portato fino ad oggi

Queste le tappe fondamentali:

Il 3 febbraio 2016 si tiene a Milano la prima assemblea con la partecipazione di dirigenti militanti e singoli lavoratori sia del settore pubblico che privato  provenienti da diverse regioni con prevalenza  dalla Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Lazio che daranno il via alla fase costituente di SGB.

Il 6 febbraio 2016 viene ufficialmente fondata SGB e si da avvio al tesseramento alla nuova organizzazione che registra da subito l’adesione nelle regioni sopracitate oltre a quella di delegati e lavoratori di varie realtà.

Il 27 febbraio 2016 si tiene a Bologna la prima assemblea nazionale di SGB che discute del modello organizzativo, statuto e iniziative da sostenere fra cui l’adesione allo sciopero generale indetto per il 18 marzo dal sindacalismo di base dando così sostanza al tema dell’unità d’azione.

 Il 14 e 15 gennaio 2017 si tiene a Bologna il primo congresso nazionale con al centro  della discussione la ricomposizione del variegato mondo del sindacalismo di base ed in particolare con la CUB. Il congresso ha una importante sezione dedicata all’analisi dell’accordo del 10 gennaio ossia del testo unico sulla rappresentanza.

Il 2 congresso nazionale di SGB si è i tenuto sempre a Bologna il 19 e 20 settembre 2020, animato da delegati eletti, provenienti da 12 regioni, i quali, esauritosi il patto federativo con la cub,  delineano la prospettiva della costruzione del fronte d’azione unitario del sindacalismo di classe con tutte le organizzazioni di base disponibili al confronto. Prospettiva tuttora da costruire e consolidare.

Con questo congresso, alla strutturazione di relazioni con le altre organizzazioni di base si è affiancato  un processo di riorganizzazione e rafforzamento interno con l’apertura di nuove sedi territoriali, la costituzione di coordinamenti dei vari settori lavorativi, privati e pubblici e lo sviluppo di una rete nazionale di servizi di caf, patronato e ufficio vertenze utile soprattutto ai lavoratori meno tutelati contrattualmente. Il nuovo direttivo nazionale eletto dal congresso è ora impegnato a rafforzare l’organizzazione nazionale e territoriale per avviare e sostenere l’opposizione sindacale e sociale alle politiche neoliberiste con le quali il governo Draghi intende affrontare crisi economica e pandemica.