28 APRILE GIORNATA MONDIALE CONTRO LE VITTIME DI AMIANTO

Il saluto del Coordinamento ‘12 ottobre’

al Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio e al Centro di Iniziativa Proletaria (CIP) ‘G.Tagarelli’ di Sesto S.Giovanni (Mi), promotori della giornata e, da sempre, mobilitati contro le Vittime da amianto e nelle realtà di lavoro

Per la giornata mondiale delle Vittime dell’amianto

Ogni anno, nel nostro paese, le Vittime da amianto sono migliaia.

L’amianto ha ucciso una moltitudine di lavoratori e lavoratrici, come gli stessi familiari che respiravano la fibra delle tute, chi abitava o lavorava in zone limitrofe o altre persone che si sono ritrovate nel posto sbagliato.

L’amianto ha ucciso, uccide e continuerà a uccidere, perché i tumori che causa (mesotelioma, tumori polmonari, della laringe, asbestosi e nella donna tumore dell’ovaio, e altri ancora) mettono decenni a manifestarsi.

In Italia, negli ultimi anni, i morti per infortuni sul lavoro sono stati più di 17 mila. Ogni anno, oltre 1.400 i morti sul lavoro, mentre decine di migliaia sono quelli a causa di malattie professionali.

A questi numeri vanno aggiunti i morti del profitto, del mercato, della produttività, dell’inquinamento … provocati dai risparmi sulla sicurezza.

La battaglia per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro è sempre stata una questione di capitale importanza, oggi ha assunto il carattere di una vera e propria, reale, emergenza. Tutti, proprio tutti, sono costretti a parlarne …

Chi questa battaglia per la salute e la vita la vive da decenni, deve

imparare ad affrontarla anche in altro modo, né rituale, né alla solita maniera. L’ennesima strage alla centrale idroelettrica di Suviana, quelle precedenti sui binari di Brandizzo (To) e all’Esselunga di Firenze, oltre al quotidiano stillicidio di morti sul (e da) lavoro di 3-4 lavoratori al giorno, confermano la drammaticità della realtà e rendono sempre più urgente la necessità di un’attività in comune, di un lavoro unitario.

E’ fondamentale: – sostenere gli scioperi e le lotte, di queste settimane, dei ferrovieri della manutenzione (Rfi) e del personale dei treni (macchina e viaggiante), autorganizzati in Assemblee nazionali autoconvocate, come in altri settori lavorativi tra cui gli scioperi unitari del sindacalismo di base degli operai della logistica, degli autoferrotranvieri, degli operatori/trici di igiene ambientale in lotta per migliori condizioni di sicurezza e salute; – essere al loro fianco con tutte le nostre forze e capacità. Lo abbiamo fatto, lo stiamo facendo, lo faremo.

Lo sciopero è un aspetto determinante nella lotta per la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici, per la stessa collettività, per le stesse popolazioni. Pochi giorni fa, il 21 aprile 2022, era il 2° anniversario della morte di Michele Michelino. Michele è stato un combattente nel tempo, ha speso e impegnato la propria vita nella

difesa delle vittime del profitto, in particolare causate dall’amianto.

E’ stato tra i fondatori e uno dei compagni più rappresentativi del Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio e del Centro di Iniziativa Proletaria (CIP) ‘G.Tagarelli’ di Sesto S.Giovanni (Mi).

Un caro saluto a tutti voi per l’unità e alla lotta!

Nel ricordo delle vittime sul lavoro, da lavoro e di Michele Michelino

– Familiari della strage ferroviaria di Viareggio

e del crollo della Torre Piloti nel porto di Genova

– Medicina Democratica

– Coordinamento Lavoratori/trici Autoconvocati/e (CLA)

– Assemblea 29 giugno

– Cub-Trasporti

– Sindacato Generale di Base (SGB)

– Sol Cobas

– Cobas Lavoro Privato

– Attivisti e delegati Rls di sindacati di base,

del Coordinamento Macchinisti Cargo (CMC),

dell’area alternativa/opposizione “Radici del sindacato”,

dell’area alternativa/opposizione ‘Rete 25 Aprile’ – Basilicata 

27 Aprile 2024

Condividi: