Il Mattino di oggi riporta una notizia che a prima vista sembra un trionfo: il Sud Italia riceverà ben 164 nuove strutture educative per la fascia 0-2 anni, grazie ai fondi del PNRR. Dopo decenni di abbandono, il governo nazionale fa finalmente un passo avanti per colmare il divario che penalizza il Mezzogiorno negli investimenti per la prima infanzia.

Ma SGB non si accontenta delle briciole! Che tra l’altro giungono estremamente tardive rispetto alle esigenze concrete del paese.

Se da un lato accogliamo con favore ogni nuovo asilo nido, dall’altro non possiamo tacere l’amara verità: questi 164 nidi, pur necessari, sono drammaticamente inadeguati a coprire le reali esigenze del Sud Italia.

Pochi posti per i bambini e le bambine, e troppa precarietà per i lavoratori e le lavoratrici: ogni nuova struttura è una vittoria, ma a quali condizioni? Quanti dei nuovi educatori delle nuove educatrici e del personale ausiliario saranno assunti con contratti stabili e dignitosi alle dipendenze dell’ente locale vittorioso del suo fondo? Quanti lavoratori e quante lavoratrici saranno costretti ad accettare salari miseri e turni massacranti, carichi di lavoro insostenibili mentre il governo nazionale si vanta dei “nuovi posti di lavoro”?

Un investimento a metà: Il PNRR finanzia i mattoni, ma chi sosterrà i costi di gestione? Senza un piano a lungo termine per l’applicazione reale del finanziamento, rischiamo di avere belle strutture vuote o, peggio, gestite al risparmio, a scapito della qualità educativa e del benessere dei nostri bambini e delle nostre bambine.

La lotta continua: non possiamo lasciare che la politica si lavi la coscienza con numeri roboanti. Non si può costruire un futuro per il Sud con meno della metà dei nidi necessari, privi di piani di investimento a lungo termine e senza prospettiva di stabilità lavorativa per tutto il personale impegnato nel lavoro educativo. È tempo di alzare la voce! Perché il futuro del paese come investimento sull’educazione e sull’istruzione passa per il personale educativo scolastico che lavora con professionalità e dedizione.

SGB – Sindacato Generale di Base lotta per un piano nazionale per i servizi educativi e scolastici (0/6 Anni) che garantisca non solo più asili nido e più scuole dell’infanzia, ma anche: contratti stabili e salari giusti per tutto il personale attraverso la riqualificazione reale ed immediata per le educatrici, gli educatori, gli insegnanti in base all’inquadramento nel nuovo profilo professionale come da normativa nazionale. Investimenti strutturali costanti e certi che assicurino qualità e continuità educativa alle famiglie.

Vogliamo un sistema educativo pubblico e nazionale che sia accessibile di diritto per tutti i bambini e tutte le bambine, non un privilegio per pochi.

Unisciti a noi! Insieme, possiamo realizzare una vera trasformazione sociale e culturale.

NON CI SERVONO ILLUSIONI, VOGLIAMO CERTEZZE! 

SGB – La tua voce, la nostra forza.

Sindacato Generale di Base 
Via Ferdinando Ughelli 47 – Telefono: 32078328903355480244 Email: roma@sindacatosgb.it

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