COMUNICATO STAMPA

Con l’approvazione della Provincia e dei Comuni, MOM (Mobilità di Marca), ha annunciato
l’ennesimo taglio alle corse del trasporto pubblico locale nel mese di agosto, scelta dovuta
dai “minori trasferimenti pubblici”.

Una narrazione che non regge più.

La realtà è sotto gli occhi di tutti: il lavoro dell’autista non è più un lavoro appetibile, nessuno
vuole più fare il lavoro di autista di TPL
ed il motivo è semplice: salari bassi, turni
massacranti, allungamento dei nastri di lavoro, zero riconoscimento professionale,
aggressioni e nessuna conciliazione tra lavoro e vita privata
.

La carenza di personale non è un imprevisto, ma il risultato di anni di mancati investimenti sul
capitale umano e sull’organizzazione del lavoro. Anziché affrontare il problema alla radice, si
preferisce scaricare le conseguenze sull’utenza, tagliando corse, riducendo il servizio proprio
nel periodo in cui molti cittadini fanno affidamento sul TPL e pesa di più la pesante perdita del
potere d’acquisto dei salari e delle pensioni.

Chiediamo con forza:

  • Un piano di assunzioni strutturale, con salari dignitosi e condizioni lavorative umane.
  • Maggiore trasparenza sulle reali cause della riduzione del servizio.
  • L’immediata apertura di un tavolo di confronto tra azienda, lavoratori ed enti locali per
    affrontare con serietà l’emergenza del personale.

Il TPL è un servizio essenziale, non può essere trattato come una voce da tagliare nel bilancio.
Servono scelte coraggiose e visione a lungo termine, non scorciatoie che penalizzano lavoratori e
cittadini.

Per Sindacato Generale di Base (SGB)
Scattolin Danilo

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