Sindacato SGB

Sindacato Generale di Base

Incontro pubblico il 17/3/2026 h. 17 30 presso la sede di SGB in via Zampieri 10

Come lavoratori e lavoratrici di Er.go siamo stupefatti di leggere continuamente sui giornali notizie, non veritiere, sull’arrivo di nuovi posti letto a fonte di un’Azienda che è sempre più vicina alla paralisi dopo nove mesi di gestione folle da parte della Regione.

L’ultima è quella della pro-rettrice dell’Unibo Tondelli che, a fronte di un’analisi anche condivisibile del problema abitativo a Bologna, spara la notizia che entro fine anno tre nuovi studentati per quasi 800 posti letto in città. Forse parla di ennesimi studentati privati destinati ad accrescere la speculazione abitativa in città, certo non di studentati pubblici a prezzi calmierati.

La realtà conosciuta da chi lavora all’interno di Er.go è ben diversa e, attualmente, ancora non sono iniziati i lavori per riaprire i circa 300 posti letti chiusi a inizio anno per ragioni di sicurezza.

Er.go soffre di una carenza strutturale di organico e di capacità dirigenziali, ma nonostante questo nel 2025 la dirigente del personale ha deciso di non assumere il 100% dei cessati del 2024, bloccando il turnover del 75%, con grave danno per l’azienda e per chi ci lavora.

La passata direzione aziendale si era impegnata a rivedere, in positivo, la pianta organica aziendale ma nel frattempo è intervenuta la Regione lasciando per quattro mesi l’azienda senza una reale direzione e mettendo in campo una riorganizzazione del sistema regionale che dal 1° gennaio 2027 vedrà i dipendenti di Er.go entrare nell’organico regionale. Quali siano gli obiettivi di questa riorganizzazione da parte della Regione non è ancora emerso in modo in chiaro, gli effetti però li stiamo vedendo sia dall’interno dell’azienda sia dall’esterno:

  • Le politiche della Regione hanno a lungo paralizzato Er.go nei mesi passati portando
    un’azienda sana e funzionante in una situazione di difficoltà gestionale con cui chi ci
    lavora si sta misurando ogni giorno.
  • Nonostante i tanti proclami fatti sul pagamento del 100% delle borse di studio dall’assessore Paglia e il Governatore De Pascale continuano ad esserci migliaia di idonei non beneficiari ed è altamente probabile che a molte/i studenti che si laureeranno a marzo verrà chiesto di restituire quanto ricevuto nei mesi passati.
  • Non solo, come abbiamo detto, entro fine anno non ci saranno 800 nuovi posti letto a Bologna, né in tutta la Regione, ma abbiamo assistito a tagli delle risorse destinate a supplire alle carenze strutturali delle residenze esistenti che necessiterebbero, al contrario, di maggiori risorse per un’adeguata manutenzione ordinaria e straordinaria come sa bene sia chi ci lavora, sia chi ci vive.

Chi di noi lavora da più tempo nel diritto allo studio ha già vissuto una situazione simile qualche decennio fa in un processo che ha portato alle privatizzazioni delle mense universitarie.

Ci chiediamo quindi se non ci sia chi abbia interesse a creare una situazione di paralisi e difficoltà gestionali dell’ente per arrivare ad una nuova privatizzazione di alcuni settori come quelli legati agli studentati e ai servizi di accoglienza.

Invitiamo lavoratori e lavoratrici di Er.go, studenti e studentesse e chiunque creda in una gestione pubblica del diritto allo studio a partecipare all’incontro pubblico del 17 marzo h. 17 30 presso la sede
di SGB in via Zampieri 10.

Alla Regione Emilia Romagna chiediamo:

  • Più soldi per i lavoratori e le lavoratrici di Er.go affinché non ci perdano all’interno della riorganizzazione del sistema regionale come avverrebbe con le risorse attualmente stanziate;
  • L’adeguamento della pianta organica di Er.go, inclusa l’assunzione di nuove figure dirigenziali, alle reali esigenze dell’ente;
  • Le risorse necessarie per garantire il pagamento delle borse di studio al 100% degli idonei inclusi gli idonei all’integrazione per laureati in corso;
  • Lo stanziamento di adeguate risorse per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle residenze universitarie;
  • Un piano di incremento dei posti nelle residenze universitarie realistico e concreto, senza falsi proclami, accompagnato dal rafforzamento di Er.go come gestore del servizio.
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