VOTA NO AL REFERENDUM

22-23 marzo – Referendum sulla riforma della giustizia
I prossimi 22 e 23 marzo i cittadini sono chiamati alle urne per approvare, o meno, la legge costituzionale con cui il Parlamento ha votato a favore della riforma della giustizia.
I proclami delle diverse fazioni politiche che appoggiano o avversano l’approvazione di questa legge hanno polarizzato l’attenzione su un atteggiamento da tifosi da stadio che non aiuta a comprendere la natura (e lo scopo) di questa riforma.
Ancora più complessi gli aspetti più propriamente tecnici su cui magistrati e avvocati, seppure armati di buona volontà, riescono a far comprendere quanto questa riforma finisca per incidere concretamente sulla vita di chi dovesse trovarsi invischiato nelle maglie della giustizia.
SGB vede questa riforma come l’ennesimo attacco alla Costituzione. Alcuni di questi attacchi sono andati a segno anche grazie al sostegno di forze politiche che oggi si oppongono a questo rinnovato sfregio alla Costituzione (riforma del titolo V, riscrittura dell’articolo 81 sull’obbligo del pareggio di bilancio,…) Altri si sono rivelati fallimentari (riforme tentate dai governi di Berlusconi nel 2006 e di Renzi nel 2016).
Abbiamo la convinzione che la riforma – così come concepita – rappresenti un concreto sbilanciamento tra i poteri dello Stato (esecutivo, legislativo e giudiziario), già fortemente compromesso in favore dell’esecutivo a scapito di quello legislativo. Ma a questo va aggiunto che anche il resto delle riforme da parte del governo Meloni (inasprimento degli strumenti repressivi nei confronti delle manifestazioni sindacali e sociali, attacco sistematico al diritto di sciopero, maggiori strumenti alle forze di polizia, accordi sull’autonomia differenziata, legge sul premierato) finiscono per trasformare il nostro paese in uno Stato in cui la sovranità non appartiene più al popolo, ma a un ristretto numero di persone: una Repubblica estremamente autoritaria!
È pur vero che la nostra organizzazione sindacale non ha mai troppo amato certe accondiscendenze del potere giudiziario a una legislazione che ha sottratto potere rivendicativo alla classe lavoratrice e alle organizzazioni sindacali di base. Una magistratura, in definitiva, che spesso asseconda gli interessi e la deriva della classe dominante (e, a cascata, della società) in senso sempre più individualista, repressivo, competitivo e violento.
Non vogliamo e non possiamo essere complici di questa deriva, né accettare che si vada ad una riforma della giustizia che – al netto di miglioramenti complessivi del sistema giudiziario, tutti da dimostrare – esponga ancora più di prima la classe lavoratrice, i soggetti più deboli e più poveri della società, alle ritorsioni e alle condanne di uno Stato sempre più repressivo nei confronti del movimento sindacale conflittuale e della libertà di espressione e di manifestazione.
Per questo SGB invita Lavoratori e Lavoratrici a votare
NO ALL’ATTACCO ALLA COSTITUZIONE
NO ALLA REPRESSIONE
NO ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA
Tag: democrazia, Diritti, SindacatoGeneraleDiBase, #SGB, Referendum2026, RiformaGiustizia, Costituzione, VotaNo, NoAllaRepressione