28 NOVEMBRE SCIOPERO GENERALE

Un’altra finanziaria figlia di una politica che da troppi anni ci porta guerra ed impoverimento, con soldi per guerra e riarmo, tagli ed elemosine per i lavoratori ed un Paese sempre più in povertà.
Dopo gli 800 miliardi dell’Europa per il riarmo, perché i soldi per le pensioni non ci sono ma per la corsa alle armi si, il richiamo di Trump all’aumento delle spese militari al 5% del Pil, perché i soldi per salari, ospedali e scuola non ci sono ma per la guerra si, non bastassero la guerra in Ucraina e lo sterminio in Palestina, in finanziaria il Governo stanzia un nuovo aumento delle spese militari per altri 12 miliardi nel prossimo triennio. Oltre a prepararsi a nuovi prestiti.
Basta con la follia di guerra e armi. Questi ultimi mesi di piazze stracolme di milioni di persone non solo in Italia ed in Europa, la forza degli scioperi generali a partire da quello lanciato da SGB e dai sindacati di base prima il 22 settembre e poi il 3 ottobre, hanno indotto allo stop al massacro in Palestina e hanno detto chiaramente che vogliamo un futuro di pace e lavoro, non di guerra, sangue e povertà.
Ed invece siamo di fronte ad un’altra finanziaria fatta con soldi per la guerra, con le industrie belliche che hanno più che raddoppiato il loro valore solo dall’inizio dell’anno, grazie agli stanziamenti pubblici ed agli acquisti dei fondi pensione. Quelli con i vostri soldi.
Per i salari, i più bassi d’Europa dopo decenni di cura di contratti di cgil csl uil & autonomi insieme al peggioramento di stress, condizioni e tempi, l’ennesima presa in giro: una riforma del fisco spacciata per i lavoratori che porta 3 euro al mese a chi guadagna 30.000 euro l’anno.
Niente a tutti coloro, la grandissima parte, che a quel reddito neanche ci arrivano. In un Paese in cui, per salari e contratti, anche chi lavora entra sempre più nella soglia di povertà. Una presa in giro. Alle imprese da tempo hanno ridotto il prelievo fiscale fino al 5% in tutto. Fate voi.
Pensioni: riparte l’aumento dell’età per accedere, altri 3 mesi in più. Niente più quota 41 o 43: cancellate.
Ospedali, servizi, liste d’attesa, niente: l’assunzione di 6.000 medici, neanche sufficienti al turn over. I soliti tagli, la solita privatizzazione: per chi può, sempre di meno, c’è il privato.
Intanto la Commissione di Garanzia Sciopero, figlia delle politiche di autoregolamentazione di cgil cisl uil, avvia procedura per una multa anche a SGB per lo sciopero del 3 ottobre. Una multa all’Organizzazione. Un attacco al diritto di sciopero di tutti, ai milioni in piazza, neanche in casi di guerra e di attacchi. Ai Lavoratori chiediamo di aderire a SGB, di darci forza, ed organizziamo una cassa di resistenza sindacale.
Non ci fermeranno. Il 28 novembre è SCIOPERO GENERALE. SGB ed i sindacati di base. No a riarmo, guerre, sangue, tagli e povertà. Riprendiamoci lavoro, salario, pace e futuro.
Di seguito, il comunicato in pdf:
Tag: lavoratori, sgb, salari, 28Novembre, Diritti, LottaCollettiva, NoGuerra, NoRiarmo, Pace, PalestinaLibera, ScioperoGenerale, SindacatoGeneraleDiBase, Solidarietà, StopManovra