L’AMMINISTRAZIONE TRUMP (SUPPORTATA DAI MAFIOSI DI MIAMI) BOMBARDA IL VENEZUELA
E SEQUESTRA IL SUO PRESIDENTE MADURO

Indipendentemente dal giudizio politico che si può esprimere sull’operato del presidente venezuelano Nicolas Maduro, SGB condanna fermamente l’ennesimo fronte di guerra aperto dagli USA bombardando Caracas e rapendo il presidente Maduro con sua moglie.
Il presidente Trump, nel suo oramai incontrollabile delirio guerrafondaio e imperialista, ha rivendicato pubblicamente l’operazione militare della scorsa notte affermando che Maduro dovrà essere processato negli USA per diversi (fantomatici) reati quali terrorismo contro gli Stati Uniti, narco traffico internazionale e detenzione illegale di mitragliatrici. Con il suo solito linguaggio, che oscilla tra il patetico e il demagogico, Trump ha promesso prosperità e libertà a tutti i venezuelani mentre sappiamo benissimo (anche perché lo dice lui stesso) che la ragione fondamentale di questo attacco, imperialista e golpista, è il saccheggio del petrolio.
Nemmeno questa volta (come già avvenuto con Israele quando ha attaccato impunemente Gaza, Cisgiordania, Iran, Libano, Yemen e Qatar) è valsa la logica dell’aggressore e dell’aggredito, evidentemente applicabile solo per Russia e Ucraina. Tra i primi capi di governo a complimentarsi con Trump non poteva mancare la sua servetta italiana Giorgia Meloni.
Ci auguriamo che nessuno più continui a dipingere Trump come il presidente della pace che avrebbe spento tutti i conflitti in giro per il mondo.
Le modalità di guerra dell’attuale presidente americano sono di un imperialismo puro e incontrovertibile. Trump bombarda, fa uccidere e rapire chiunque e quando vuole. Per il capo della Casa Bianca non solo non esiste né ONU, né diritto internazionale, ma nemmeno il Congresso americano. Si tratta di formali liturgie del passato.
L’imperialismo yankee fa così un grande passo in avanti rispetto agli anni 2000 quando la NATO avanzava nell’Est Europa con le “rivoluzioni di velluto” o “arancioni” come l’euromaidan di Kiev. Adesso i colpi di Stato si fanno alla luce del sole e con gli eserciti regolari.
I prossimi obiettivi di Trump dovrebbero essere altri due importanti stati petroliferi: l’Iran (ufficialmente per tutelare la libertà) e la Nigeria (ufficialmente per tutelare le minoranze cristiane).
Russia e Cina, le altre potenze imperialiste, militarmente ed economicamente coinvolte in tutti questi fronti, non staranno certo a guardare. La catastrofe mondiale subisce una repentina accelerazione.
La terza guerra mondiale è già cominciata e la lotta dei lavoratori italiani – che hanno scioperato il 23 settembre, il 3 ottobre ed il 28 novembre con i sindacati di base contro la guerra – deve continuare.
SGB esprime la propria incondizionata solidarietà alle masse popolari venezuelane che in queste ore, sfidando la repressione dei soldati americani (e dei mafiosi armati), stanno lottando contro l’imperialismo yankee nel loro Paese.
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