Scuola. Internalizzazione ex lsu. Il bando in arrivo. Pochi posti, migliaia di lavoratori a casa

9 DICEMBRE GIORNATA DI PROTESTA: NESSUNO RESTI FUORI!

NECESSARIA SUBITO SOLUZIONE ED EMENDAMENTO IN FINANZIARIA.

In arrivo il secondo bando per completare l’assunzione dei 16.000 lavoratori ex lsu che da tempo lavoravano nelle scuole, dipendenti delle aziende che gestivano gli appalti.

Ricordate gli impegni politici, tutti assunti? Solo che il secondo bando non completa un bel niente e, così com’è, anzi, lascia a casa migliaia di lavoratori.

Per i 4.000 lavoratori ancora fuori, poco più di 1.500 posti. Non solo totalmente insufficienti, ma ci sono interi territori, intere regioni, una moltitudine di province dove non sono previsti posti a concorso.

La Calabria nella cartina non esiste neanche, 0 posti. In Sicilia solo 2 posti, a fronte di un centinaio di lavoratori rimasti a spasso. Ma anche in Campania, Puglia, con Taranto con un centinaio di lavoratori rimasti fuori e 0 posti a disposizione, nel Lazio con province senza alcun posto disponibile, solo per fare esempi che attraversano gran parte del Paese e migliaia di lavoratori. Così no, non erano questi gli impegni. Una procedura dello Stato, così importante, non può lasciare vittime e creare nuova disoccupazione.

Per questo mercoledì 9 dicembre lanciamo una prima giornata di mobilitazione, organizzando presidi e proteste nel Paese. Già previste proteste in Sicilia, a Taranto, in costruzione in Campania e nel Lazio.

Migliaia di lavoratori, 4.000 circa, da marzo collocate generalmente in sospensione dalle aziende, gentile omaggio del contratto nazionale di cgil cisl uil ed annessi che consente di lasciarli, anche se dipendenti, senza lavoro e senza stipendio, gettando sul lastrico migliaia di lavoratori e le loro famiglie. Eppure sono aziende che gestiscono ancora una miriade di appalti e soldi pubblici, per poi trattare così i lavoratori. Vergognoso. Interessa a qualcuno? Non 1 soldo pubblico a chi tratta così i lavoratori.

E’ necessario ampliare il numero dei posti, adeguarlo a tutti i lavoratori (che già da anni, a volte decenni, lavoravano nelle nostre scuole), e farlo subito, già adesso con un emendamento alla legge finanziaria.

E senza ricominciare con lo stillicidio del part time e di stipendi tagliati a metà.

Così, è necessario ed urgente organizzarsi, riavviare con i lavoratori protesta e mobilitazione.

Tutti assunti. Non 1 posto di lavoro in meno. Basta tagli e disoccupazione.

Noi non dimentichiamo impegni, lavoratori e diritti.

a Mercoledì 9 tutti in piazza!

Condividi: