SCIOPERO GENERALE 29 MAGGIO 2026 – INTERA GIORNATA
Manifestazioni nelle principali città italiane
- GUERRE – ECONOMIA DI GUERRA – GENOCIDIO
- SALARI E PENSIONI DA FAME – PRECARIETÀ E SFRUTTAMENTO SENZA FRENI
- TAGLI SU SANITÀ, SCUOLA E TRASPORTI- TANTI SOLDI PER LE ARMI
- MANCATO RILANCIO DELL’EDILIZIA POPOLARE
- SFERRATO L’ATTACCO AL DIRITTO DI SCIOPERO E DI MANIFESTARE
- CRISI ECONOMICA E DEINDUSTRIALIZZAZIONE
GIÙ LE MANI DALLA FLOTILLA
SE NON ORA QUANDO?
E’ L’ORA DELLO SCIOPERO GIUSTO

I nodi arrivano al pettine. Tutti. Nel frattempo, però, il Governo, dopo la batosta del Referendum sulla riforma della giustizia, prova a uscire dall’angolo, producendo una narrazione tutt’altro che realistica, mentre la classe lavoratrice e i ceti popolari scivolano verso il baratro economico e sociale.
Il fallimento ed il tradimento del patto elettorale delle forze politiche di maggioranza è lampante. La loro credibilità è ormai logorata dall’evidenza di una realtà che non concede sconti. Anche la narrazione dei conti in ordine e dell’alto tasso di occupazione (peraltro in diminuzione), è un risultato in moltissimi casi “gonfiato” di lavori precari e della ritardata pensione.
Il Governo italiano ha schierato l’Italia dalla parte sbagliata della storia, sostenendo l’avventurismo guerrafondaio degli Usa, anch’essi alla strenua difesa di una supremazia economica al tramonto e di una politica fallimentare e arrogante, basata solo sulla forza militare: si veda quanto sta succedendo in Iran, a Gaza, in Libano, in Ucraina, a Cuba ed è successo in Venezuela. Meloni&Co, si rendono complici dei conflitti in corso, sia in Medio Oriente, sia in Europa lasciando che, oltre alla morte e alla distruzione, aumenti la povertà e l’emarginazione nei ceti popolari e tra i lavoratori.
Non una parola del Governo italiano contro il genocidio in Palestina e i bombardamenti ancora in corso, come anche in Libano, ad opera del criminale Netanyahu, sostenitore della Grande Israele, una aberrazione che non ha alcuna possibilità di reggere all’urto della storia. Senza vergogna la Premier, autodefinitasi, “donna-cristiana-madre “, conferma l’accordo di Associazione UE-Israele e si guarda bene dal proporre sanzioni ad Israele, neppure quando attacca, in acque internazionali, le imbarcazioni con bandiera italiana dei volontari della Flotilla, in navigazione contro le barbarie di Israele e l’indifferenza, il silenzio e la vergogna delle istituzioni italiane, europee e non solo.
Nel frattempo, pur di non intervenire per PERMETTERE AI SALARI E ALLE PENSIONI di recuperare il potere di acquisto si oppone anche al varo di una norma sul Salario Minimo, tirando fuori dal cilindro la imbarazzante trovata del “Salario Giusto”, cioè una presa per i fondelli a favore delle imprese.
La folle corsa alla guerra e al riarmo, dall’1,2% al 5% del Pil del nostro Paese, oltre alle centinaia di miliardi dell’Europa, la pagano salari e pensioni già in emergenza, insieme a nuovi tagli alla spesa pubblica per il lavoro, la scuola e la sanità. Senza contare gli effetti collaterali su benzina, bollette e costi dell’energia. BASTA!
Come non bastasse, dopo una sequela imbarazzante di Decreti Sicurezza mirati a limitare il diritto di manifestare, ordina alla Commissione di Garanzia di limitare ulteriormente il diritto di sciopero anche nel settore della logistica, ove solo le mobilitazioni permetterebbero ai lavoratori di continuare a difendersi dallo sfruttamento, dopo che con le lotte sono riusciti svincolarsi da una condizione di schiavitù.
Il Governo, che si è fatto imporre dagli Usa l’aumento di spesa iperbolico per l’acquisto delle armi, piange miseria e non investe sulla su Sanità, Scuola, Trasporti, né definisce un vero piano di rilancio dell’edilizia popolare.
BASTA! E’ ORA CHE I LAVORATORI E LE LAVORATRICI:
- INCROCINO LE BRACCIA;
- IMPONGANO UN CAMBIAMENTO ALLE POLITICHE SOCIALI ED ECONOMICHE;
- SI SCHIERINO DALLA PARTE GIUSTA, QUELLA PROPRIA!
11.5.2026
CUB – SGB – ADL VARESE – SI COBAS – USI CIT- USI 1912