PERSONALE ATA UTILIZZATO NEGLI UFFICI SCOLASTICI

Il Ministero gli nega diritto di voto nelle RSU. SGB presenta ricorso per condotta antisindacale: A STESSO LAVORO, PARITÀ DI DIRITTI E DI SALARIO

Per l’USR per l’Emilia Romagna il personale ATA utilizzato negli Uffici Scolastici deve essere escluso dalla partecipazione alle elezioni delle RSU.

In Emilia Romagna sono 149 colleghe e colleghi della scuola (collaboratori scolastici e amministrativi) che svolgono il proprio servizio presso Uffici Scolastici in cronica carenza di organico. Complessivamente rappresentano circa il 40% del personale degli uffici e in alcuni casi coprono fino al 70% dell’organico.

Senza la loro presenza, gli uffici scolastici della nostra regione potrebbero “chiudere bottega”. Nei nostri uffici condividono con i colleghi ministeriali carichi di lavoro sempre più gravosi; spesso in completa autonomia gestiscono interi pezzi dell’attività amministrativa; come i ministeriali partecipano al “delirio” delle operazioni di avvio dell’anno scolastico (aggiornamento delle graduatorie per le supplenze, organici della scuola, mobilità, reclutamento), rinunciando alle ferie estive, lavorando gratis la domenica (perché, per grazia ministeriale, possono operare sul sistema informativo h24, 7 giorni su 7).

Per l’USR rimangono però lavoratori di serie B: esclusi dalla distribuzione del fondo di istituto delle scuole in cui sono titolari, esclusi dalla distribuzione del fondo di produttività degli uffici in cui operano. Ora anche esclusi dal diritto di voto per le elezioni delle RSU nel servizio in cui quotidianamente e da anni lavorano.

Un’esclusione che rappresenta una lesione delle libertà sindacali, del diritto di organizzare proprie rappresentanze sindacali “mediante elezioni alle quali è garantita la partecipazione di tutti i lavoratori” (art 42 d.lgs 165/2001), là dove si presta la propria attività lavorativa, là dove vi è la necessità della tutela dei propri diritti (art. 19 dello Statuto dei Lavoratori).

A nulla sono servite le richieste di chiarimenti inviate dal Sindacato Generale di Base (SGB) alla Direzione Regionale e anche al Ministero. Nell’assoluta indifferenza (se non complicità) delle organizzazione sindacali cosiddette “rappresentative”, le nostre colleghe e colleghi amministrativi e collaboratori scolastici continuano a non essere inseriti negli elenchi dell’elettorato attivo e non potranno determinare con il loro voto la rappresentanza sindacale nei nostri uffici.

SGB però non ci sta ed ha presentato un ricorso per denunciare la condotta antisindacale dell’USR e chiedere al Giudice di ripristinare le libertà sindacali negate.

L’udienza è stata fissata per il 30 marzo. Attendiamo la decisione del Giudice (e ne daremo notizia), ma sin da ora impegniamo le nostre RSU, indipendentemente dall’esito del ricorso, a rivendicare la parità di trattamento per le colleghe e i colleghi ATA nei nostri uffici, perché a stesso lavoro devono corrispondere stessi diritti e stesso salario.

p. SGB 

Antonio Luordo (RSU – Ufficio VII Forlì-Cesena, Rimini – Ufficio X – Ambito Territoriale di Ravenna)

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