CONTRATTO NAZIONALE COOP SOCIALI (firmato da cgil cisl e uil) EDUCATRICE COSTRETTA A CAMBIARE LAVORO PERCHE’ POVERA

Bologna 18 dicembre 2023 – Lettera aperta di una lavoratrice povera di Bologna

Sono una donna di 29 anni compiuti, lavoro come educatrice professionale da 7 anni, laureata da 7 anni, precedentemente diplomata in indirizzo sociale con piccoli lavoretti sempre nel settore. Ho avuto riscontri positivi da parte delle scuole con cui ho collaborato, mai avuto problemi sul mio comporta- mento o il mio lavorato all’interno della cooperativa; ad oggi mi vedo costretta a dover cambiare total- mente mestiere per le condizioni in cui versano i contratti in questo settore.

1. contratto da 10 mesi da indeterminata. Gli altri due mesi all’anno occorre cercare un altro im- piego che mi vedrebbe impegnata nei mesi estivi senza la possibilità di prendermi le ferie di cui ogni lavoratore avrebbe diritto.

2. continuo cambiamento di orario. I contratti sono tutti part-time ma spalmati all’interno della gior- nata in modo tale da non riuscire a cercarsi un altro impiego, salvo sabato e dominica (giorni di riposo settimanale).

3. Variazione contrattuale almeno 2/3 volte all’anno, con il rischio di lavorare solo con il monte ore base (io a 20 ore percepirei €800 ma solo perché ho già fatto scatti di anzianità altrimenti sarebbe più basso).

4. Variazioni di contratti al ribasso (lavoro 34 ore ma ho un contratto da 30ore, quelle in eccesso ven- gono accantonate) questo implica che nelle giornate di ferie, malattia, gravidanza io percepisco SOLO quello che il contratto prevede (30ore) non quello che avrei lavorato (34).

5. Riunioni, programmazioni, preparazione materiale ecc. sono tutte da scalare dal frontale quando si sa che non si può lasciare bambini/ragazzi con diagnosi anche molto gravi scoperti e senza assi- stenza.

6. Chiusure straordinarie delle scuole per qualsiasi imprevisto non vengo pagata.

Potrei continuare ancora ma sarebbe un discorso troppo lungo. Mi sono però posta delle domande a cui mi sono data una risposta, ma le rivolgo anche a voi che leggete.

Davvero una persona che vuole semplicemente lavorare e avere una vita dignitosa può pensare di fare un’esistenza lavorativa così precaria pur non essendolo di fatto?

Davvero una donna di 29 anni si deve ridurre ad avere o un compagno/a o una famiglia benestante per poter anche solo permettersi un monolocale?

Davvero nel 2023 il lavoro dell’educatore professionale nelle scuole, che ci vede impegnati con bam- bini e ragazzi portatori di grandi fragilità dove succede non così raramente di essere coinvolti in situa- zioni pericolose per la nostra salute (ossa rotte, calci, pugni, lesioni a noi e ai nostri oggetti personali come occhiali da vista vestiti ecc.), non viene riconosciuto come lavoro professionale e meritevole di tutte le tutele economiche e sociali al pari di – per esempio- un insegnate di sostegno?

Davvero una lavoratrice che ama follemente questo lavoro, che ha studiato e continua a farlo, che si impegna, che non si è mai alzata pensando “che due scatole devo lavorare”, che ha sempre cercato

SGB Comune di Bologna – Via Zampieri, 10 – 40129 Bologna
Tel 051.385932 – Fax 051.310346 – www.sindacatosgb.it – comunebologna@sindacatosgb.it

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SGB SINDACATO GENERALE DI BASE

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di sopravvivere con questo mestiere si deve ritrovare a dimettersi per scegliere un lavoro che odierà ma che le permetterà di pagare una bolletta e un affitto? SI’

Firmato (Non più) educatrice scolastica in appalto alle coop sociali

Qui sotto sono riportati gli importi dei miei cedolini mensili al netto delle tasse dell’anno 2023 fino ad oggi presso una coop sociale a Bologna

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Di seguito invece vorrei riportare i cud degli ultimi anni, in questo caso l’importo è lordo: 
Cud 2022 = €13.226
Cud 2021 = €12.902
Cud 2020 = €11.236
Cud 2019 = €7.592
Cud 2018 = € 5.949

“La soglia di povertà in Italia, nel 2022, calcolata sui redditi percepiti l’anno solare precedente, è risultata pari a 11.155 euro, corrispondenti a 930 euro su base mensile.” *

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Come SGB segnaliamo il continuo peggioramento delle condizioni di lavoro nei servizi pubblici in appalto in par- ticolare in quei servizi scolastici per gli alunni disabili che vedono scioperare gli operatori a Bologna il 13 dicem- bre e a Roma domani 19 dicembre, a Messina in gennaio.
Ci aspettiamo la firma sul rinnovo del CCNL COOP SOCIALI, di cui la trattativa e tenuta segretissima dai firmatari (cgil cisl e uil e Legacoop Confcooperativa e Agci) da qui a poco che non migliorerà le condizioni salariali e pro- babilmente non recupererà neanche l’inflazione.

Un contratto, quello delle Cooperative sociali che, pur NON essendo pirata, prevede un salario povero e condi- zioni precarie a tempo indeterminato.
Anche per questo, mesi fa, abbiamo di fatto inviato e lanciato la nostra piattaforma votata ad oggi da quasi 3000 lavoratori che troverete qui: https://www.change.org/p/sostieni-la-piattaforma-alternativa-coop-sociali- un-altro-contratto-e-possibile .

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