PUBBLICO IMPIEGO – IPOTESI DI CONTRATTO SANITA’ 2025-2027 – UN’AUTENTICA VERGOGNA SULLA PELLE DEI LAVORATORI
Altro che valorizzazione!

Questo è un contratto da miseria che istituzionalizza lo sfruttamento e accelera il collasso del Servizio Sanitario.
Mentre le sigle complici si affrettano a celebrare l’ennesimo accordo-farsa, il Sindacato Generale di Base (SGB), esprime la più totale e radicale contrarietà a un’ipotesi di CCNL che rappresenta un insulto alla dignità professionale, economica e umana di infermieri, tecnici, OSS e di tutto il personale del comparto sanità.
Siamo di fronte a un vero e proprio contratto capestro che lascia i lavoratori in condizioni di semi-povertà salariale e distrugge definitivamente l’organizzazione del lavoro nei reparti.
IL DANNO ECONOMICO: STIPENDI DA FAME E PERDITA DEL POTERE D’ACQUISTO.
Aumenti-elemosina sotto l’inflazione: gli incrementi tabellari sbandierati sono una goccia nel mare. Non coprono minimamente il picco inflazionistico degli ultimi anni. Il risultato reale è una riduzione netta del salario reale e del potere d’acquisto.
INDENNITÀ RIDICOLE PER RESPONSABILITÀ ENORMI: le cosiddette indennità di specificità infermieristica e di tutela del malato si traducono in pochi spiccioli lordi al giorno. Una miseria offensiva se rapportata al carico di responsabilità penali, civili e cliniche che il personale si assume ogni secondo in corsia. Ma ciò che scandalizza di più è che per tutte le altre professionalità gli aumenti e le indennità sfiorano il ridicolo.
FANALINO DI CODA IN EUROPA: questo accordo sancisce che i professionisti della salute italiani continuino a percepire gli stipendi più bassi d’Europa, incentivando la fuga di massa verso il privato o verso l’estero.
IL COLLASSO ORGANIZZATIVO: il burnout diventa legge!
TURNI MASSACRANTI E CARENZA CRONICA: la totale mancanza di attrattività di questo contratto spinge i giovani a rifiutare la sanità pubblica. Con organici ridotti all’osso, l’organizzazione del lavoro crolla. I doppi turni, i salti di riposo ordinari e l’abuso della reperibilità forzata diventano la regola.
SICUREZZA AZZERATA E AGGRESSIONI IN AUMENTO: nonostante le vuote promesse sul patrocinio legale, il contratto non introduce tutele reali e strutturali contro lo stress psicofisico e il sovraccarico di lavoro, lasciando i lavoratori esposti in prima linea al fenomeno drammatico delle aggressioni nei pronto soccorso e nei reparti.
LA TRUFFA DELLE PROGRESSIONI E DEGLI INCARICHI: il nuovo ordinamento professionale, privo di fondi reali e universali, introduce criteri fumosi e discrezionali. Invece di premiare l’esperienza maturata sul campo da tutti, si crea una guerra tra poveri per accaparrarsi scatti economici parziali.
Per questo SGB respinge questo accordo complice!
Una società civile non può tollerare che chi cura la salute pubblica venga trattato come carne da macello sul piano organizzativo e salariale.
SGB non firmerà mai la svendita dei diritti dei lavoratori. La salute delle comunità del territorio e la dignità di chi ci lavora si difendono con la lotta, non con i compromessi al ribasso.
Invitiamo tutti i lavoratori e le lavoratrici della sanità pubblica a mobilitarsi, a rifiutare questa vergogna contrattuale e a organizzare il dissenso in ogni azienda sanitaria!
DIFENDIAMO LA SANITA’ PUBBLICA E IL SALARIO!
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