CONTINUA LA FARSA SULLA NAPOLI SERVIZI
SGB NON PARTECIPERÀ ALL’INCONTRO DI DOMANI CONVOCATO DALL’ASSESSORE AL BILANCIO BARETTA

Dopo mesi e mesi di incontri convocati dal sindaco Manfredi e mai realizzati con le organizzazioni sindacali per discutere del futuro della Napoli Servizi Spa, ci pensa stavolta l’assessore al bilancio Baretta a continuare la farsa. L’assessore aveva convocato per questa mattina tutte le organizzazioni sindacali attive nella Napoli Servizi, tra cui SGB che è stata presente. Si sarebbe finalmente dovuto aprire il confronto sul piano industriale del Comune sulla Napoli Servizi e sul contratto di servizio tra il Comune e la sua controllata. Peccato però che la riunione si sia spenta sul nascere, poiché tutte le organizzazioni sindacali presenti hanno dichiarato di non aver ricevuto la bozza di piano industriale che l’assessore affermava invece di aver fatto inviare per e-mail. Giova ricordare che l’assessore Baretta è un uomo politico di lunghissimo corso, è stato più volte sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, parlamentare della Repubblica, membro della segreteria nazionale della CISL, candidato a sindaco di Venezia. Non è certo uno sprovveduto, uno che non sa verificare la corretta comunicazione
con i sindacati. In ogni modo, l’assessore, dopo essersi scusato del probabile errore tecnico, ha rinviato l’incontro al giorno successivo (16 ottobre), con il responsabile assenso di tutti i sindacati presenti, compreso SGB, impegnandosi però a far trasmettere immediatamente il documento oggetto del confronto.
Invece, alle 21.30 di questa sera non è ancora arrivato nulla sugli indirizzi di posta elettronica di SGB che per questa ragione non è più interessata a questo confronto finto. Appare sempre più evidente che i giochi siano già fatti, che il destino della Napoli Servizi sia stato già stabilito e che questa farsa sia esclusivamente motivata da esigenze elettorali contingenti. Potrebbe non essere un caso che il contratto di servizio tra l’azienda controllata ed il Comune di Napoli scada il 24 novembre, esattamente il giorno delle elezioni regionali in Campania. SGB, quando e se riceverà il piano industriale del Comune, trasmetterà al sindaco e all’assessore tutte le sue osservazioni. Per il momento, SGB continua a rivendicare
tutto ciò per cui si batte da sempre cioè la difesa del patrimonio pubblico della città da interessi speculativi e privatistici. La Napoli Servizi deve rimanere completamente pubblica, bisogna fermare le esternalizzazioni del lavoro (si tratta di veri e propri subappalti), occorre assumere nuovi dipendenti (in numero tale da compensare almeno i pensionamenti che ci saranno nel prossimo biennio), l’azienda deve riconoscere i corretti livelli contrattuali per tutti i dipendenti nel rispetto delle mansioni effettivamente svolte da anni, stabilizzare i ticket e riconoscere il lavoro notturno come prevede il CCNL multiservizi. Il Comune di Napoli deve vigilare su tutto questo, non è più tempo di accordi sindacali in deroga e va fatta subito chiarezza del numero di linee di produzione dei servizi che ci sarebbe dopo la razionalizzazione con la nuova società.
SGB conferma la sua disponibilità a sostenere qualsiasi azione di lotta collettiva che i dipendenti della Napoli Servizi volessero intraprendere per difendere e valorizzare maggiormente il proprio lavoro, anche con un’onesta collaborazione con gli altri sindacati.
Napoli, 15 ottobre 2025
Sindacato Generale di Base – SGB
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