Coop Sociali: Un altro Contratto è Possibile!

Coop Sociali: Un altro Contratto è Possibile!

Dopo l’Assemblea Nazionale del 25 marzo 

prossima tappa di AGIPROP – Lunedì 3 aprile 2023

MILANO – BOLOGNA – ROMA

Un’assemblea densa quella di sabato 25, con decine operatrici e operatori sociali collegati da diverse città del paese; un confronto importante partito dall’esposizione delle principali proposte contenute nella Piattaforma Alternativa per Un Altro Contratto Possibile (Petizione • SOSTIENI LA PIATTAFORMA ALTERNATIVA! COOP SOCIALI: UN ALTRO CONTRATTO E’ POSSIBILE! • Change.org HYPERLINK “https://www.change.org/…/sostieni-la-piattaforma…“), si è poi allargato ad una discussione sulle condizioni di lavoro nel settore, sulle differenze contrattuali e soprattutto sul bisogno di un reale miglioramento. Il valore primario di questa Piattaforma è che è stata scritta attraverso le assemblee con le lavoratrici e i lavoratori e continua a precisarsi e arricchirsi col confronto; questo è anche il valore primario di questa lotta intersindacale: la non delega, l’esercizio continuo della democrazia diretta e la costruzione di una democrazia sindacale, spesso ostacolata anche all’interno degli Enti del Terzo Settore per cui lavoriamo. 

Un altro aspetto fondamentale è che questa campagna per il rinnovo di un contratto migliore, che punta a sanare le distanze col contratto del pubblico impiego (Enti Locali), sta all’interno di un percorso più ampio che vuole rivendicare l’internalizzazione al pubblico dei servizi e del personale impiegato. 

Esternalizzazioni al privato e meccanismo degli appalti, per commissionare la gestione dei servizi, sono ciò che porta all’applicazione di questi pessimi contratti del privato sociale con un continuo peggioramento sia delle condizioni di lavoro che della qualità dei servizi stessi (meno risorse, meno investimenti, più carichi di lavoro, perdita di saperi, perdita di legami col territorio ecc…).

Una Piattaforma che vorremmo sia un punto di riferimento rivendicativo per tante altre colleghe e colleghi, di differenti servizi e differenti contratti perché l’ottica è quella di proporre un contratto migliore dei molteplici in uso tra gli enti del terzo settore/privato sociale e unificante per la categoria (frammentata nei profili formativi, nelle nomenclature territoriali ma che svolge lo stesso ruolo professionale e sociale in tutto il paese).

Dall’assemblea è emerso in maniera forte il tema delle relazioni e che sarebbe da sviluppare meglio e di più dal punto di vista del lavoro sindacale. 

Relazione tra colleghe e colleghi per discutere delle condizioni nel proprio luogo di lavoro, per questo esiste il diritto all’assemblea (10-12 ore retribuite previste in tutti i contratti). Rapporti di rappresentanza: delegate e delegati scelti dall’assemblea per discutere con le direzioni aziendali e gli enti committenti. Relazioni con chi usufruisce dei servizi (utenti, familiari), persone e realtà del territorio; perché la qualità e l’andamento dei servizi pubblici dovrebbero essere cura collettiva e andrebbero discusse pubblicamente. Relazioni di coordinamento tra operatrici e operatori di diversi servizi; tra delegate e delegati di diversi territori; relazioni intersindacali per costruire campagne come questa e mobilitazioni unitarie più rilevanti. 

Con questa ottica lanciamo il prossimo appuntamento di mobilitazione: lunedì 3 aprile, giorno in cui i firmatari dell’attuale CCNL Cooperative Sociali (Centrali Cooperative e CGIL, CISL, UIL) si riuniranno per un altro tavolo di trattativa per discutere di un contratto che sembra non abbiano voglia di rinnovare, se non a costo zero. 

A Milano, Bologna, Roma conferenze stampa, presidi e iniziative per rivendicare migliori condizioni di lavoro e chiedere una vera democrazia sindacale che consenta ai lavoratori e alle lavoratrici di organizzarsi nei luoghi di lavoro e di prendere parola sul proprio CCNL.

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