Sindacato SGB

Sindacato Generale di Base

Da diversi giorni assistiamo a una gravissima escalation da parte della presidente del Consiglio Meloni e del ministro dell’Interno Piantedosi contro il movimento degli studenti.

Centinaia di migliaia di ragazzi, soprattutto studenti delle scuole medie superiori, stanno manifestando da settimane non solo per il pieno diritto allo studio, ma anche contro l’aumento ormai incontrollato dei prezzi di tutti i beni di prima necessità e del carburante, che sta mettendo in ginocchio le famiglie dei lavoratori.

Emblematica è stata anche la solidarietà che gli studenti del Sud Italia hanno manifestato nei confronti degli autotrasportatori e degli agricoltori in lotta contro il governo condividendone le principali rivendicazioni, a partire proprio dalla necessità di intervenire sui prezzi del carburante.

Gli studenti italiani, in sintonia con i loro coetanei europei, stanno rivendicando il rifiuto della fornitura di armi all’ Ucraina e di tutte le spese militari, la fine del genocidio dei palestinesi, una maggiore tassazione per i ricchi per poter destinare maggiori fondi alle scuole e alle università pubbliche e l’intervento governativo sui prezzi e sui salari.

Il governo Meloni, non essendo riuscito a mettere a tacere gli studenti (e gli autotrasportatori) con la repressione e con l’ennesimo decreto sicurezza, si è inventato due registi immaginari che muoverebbero i fili delle proteste: Putin sarebbe il burattinaio delle proteste al Nord mentre la criminalità organizzata agiterebbe il Sud. Ma nemmeno questa (non nuova) criminalizzazione mediatica del dissenso sta ostacolando un movimento che continua a crescere ed ha già rotto gli argini anagrafici.

Il sindacato SGB, che da sempre rivendica tutto ciò che oggi rivendicano gli studenti in lotta, aderisce alle manifestazioni a cui parteciperanno gli studenti il 30 ottobre prossimo e invita i lavoratori a parteciparvi, anche, se necessario, aderendo allo sciopero proclamato da altre sigle sindacali per quella data.

La scelta di SGB di non proclamare lo sciopero per il 30 ottobre è dovuta alla volontà di non ridimensionare la centralità degli studenti in questa fase storica e di non legittimare le scelte, tutte autoreferenziali, di altre organizzazioni sindacali, anche purtroppo di base che respingono ogni tentativo di una necessaria unità d’azione del fronte sindacale indipendente e conflittuale

Le mobilitazioni studentesche del 30 ottobre, se non strumentalizzate, potranno costituire un passaggio importante di un percorso verso un vero e proprio sciopero generale e indipendente, unitario dei sindacati indipendenti, capace di bloccare realmente il Paese, coinvolgendo, a differenza della convocazione del 30 ottobre, tutti i settori e tutte le categorie lavorative, pubbliche e private.

SGB è impegnata da tempo a costruire un appuntamento unitario del fronte sindacale alternativo a quello concertativo di cgil,cisl e uil che stanno trattando in questi giorni con le associazioni padronali un accordo quadro nazionale che conferma il sistema contrattuale in vigore nel nostro paese da alcuni decenni, che ha subordinato gli interessi dei lavoratori a quelli padronali portando i lavoratori ad avere gli stipendi più bassi d’Europa, una enorme precarietà ed il divieto sempre più forte del diritto di sciopero.

Quest’accordo, che vuole inoltre cancellare ogni diritto ai sindacati non concertativi e che sarà “portato in piazza” dalla cgil nello sciopero del 20 novembre prossimo, va respinto al mittente con la lotta e la mobilitazione permanente!

La solidarietà è un’arma! Ed anche quella tra studenti e autotrasportatori rappresenta un esempio da seguire.

SOSTENIAMO LE MANIFESTAZIONI STUDESCHE

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