NAPOLI SERVIZI: DOPO ANNI DI BATTAGLIE SI SBLOCCA LA VICENDA DELLE TRATTENUTE INDEBITE
AI LAVORATORI SARANNO RESTITUITI I LORO SOLDI!

Per anni i dipendenti della Napoli Servizi S.p.A. hanno subito una trattenuta di 2 euro al mese in busta paga, giustificata dall’azienda come contributo per il lavaggio degli indumenti da lavoro, un servizio che, nei fatti, da tempo non veniva più garantito.
Fin dal suo ingresso in azienda, SGB ha denunciato questa situazione, chiedendo ripetutamente chiarimenti e la documentazione che ne giustificasse la legittimità. Di fronte alle nostre richieste abbiamo trovato soltanto un muro di gomma.
L’unica spiegazione fornita dall’azienda è stata il richiamo a un vecchio accordo sindacale che prevedeva il lavaggio delle divise a carico dell’azienda, successivamente oggetto di rilievi da parte della Corte dei conti. Per questo motivo, sempre secondo quanto riferito dall’azienda ma senza mai produrre alcun documento, sarebbe stato costituito un fondo rischi alimentato proprio con le trattenute operate sugli stipendi dei lavoratori. Documenti che non sono mai stati esibiti, neppure a seguito delle richieste di accesso agli atti avanzate da SGB.
Di fronte a questo atteggiamento, SGB ha annunciato la propria disponibilità ad agire per vie legali e, nello stesso tempo, ha avviato un confronto con le istituzioni competenti affinché si trovasse una soluzione che restituisse ai lavoratori quanto indebitamente trattenuto.
Oggi possiamo finalmente dare una notizia positiva: il fondo costituito con i soldi dei lavoratori sarà sbloccato e tutte le somme trattenute saranno restituite.
È un risultato importante, frutto della determinazione e dell’azione sindacale portata avanti in questi anni. Ma il nostro lavoro non finisce qui.
SGB vigilerà affinché ogni lavoratrice e ogni lavoratore ricevano integralmente quanto spetta loro, senza esclusioni. Anche i dipendenti che nel frattempo sono andati in pensione dovranno ottenere la restituzione di quanto trattenuto, fino all’ultimo centesimo.
I soldi dei lavoratori appartengono ai lavoratori. Su questo principio non arretreremo di un passo!
Napoli, 9 luglio 2026