Campania

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Adesione massiccia dei lavoratori delle ditte di pulizia dell'ASL di Caserta, in tutti gli ospedali, in tutti i distretti, in tutti gli ambulatori della provincia di Caserta. Notevole pure la partecipazione all'annunciato presidio dinanzi alla Prefettura di Caserta. Una delegazione rappresentativa dei lavoratori delle due aziende e di ospedali e distretti è stata ricevuta dal vice-prefetto. Nella riunione, molto impegnativa ed analitica, sono stati riportati tutti i temi alla base degli stati di agitazione e degli scioperi: - salari di fame, - condizioni vessatorie imposte dai capisquadra-caporali, con la complicità dei sindacalisti collusi (in cambio di posti di lavoro per amici e parenti), - condizioni di estremo rischio per i lavoratori, tutti altamente esposti al contagio covid-19 e NESSUNO dei quali è stato MAI sottoposto a tampone, - condizione di assoluta incertezza, con due gare in atto che insistono sullo stesso appalto, su cui storicamente c'è la mano del "sistema"(sono di questi giorni le richieste del PM di aggravamento delle pene già comminate in primo grado ai responsabili dell'appalto precedente: azienda sciolta ed arrestati capi area che, in libertà provvisoria, continuano a coordinare servizi pubblici sanitari). Abbiamo chiesto ed ottenuto impegni sue due punti: 1) tamponi per tutti i lavoratori delle pulizie; 2) applicazione in stato di emergenza, in applicazione dei DPDC di interventi anti covid-19, del contratto nazionale di categoria, col tempo pieno per tutti e con tutte le garanzie nazionali. Tutto ciò nelle more di avvio del nuovo appalto, congelato tra due gare in atto. Non vogliamo assolutamente entrare nelle procedure di appalto, così come fanno i sindacati collusi, alcuni sedicenti di base, ma chiediamo chiarezza e, soprattutto, LEGALITÀ. A questo proposito abbiamo chiesto ed ottenuto l'impegno a convocare finalmente un tavolo prefettizio con Asl ed aziende private. In assenza dell'autorevole intervento del Prefetto di Caserta torneremo allo SCIOPERO. Intanto continua la lotta con lo STATO DI AGITAZIONE, come teniamo aggiornate tutte le impegnative denunce presentate alla magistratura inquirente.