Pubblico Impiego

(Reading time: 1 - 2 minutes)

firma contratto

In questa sezione sono riportati i documenti, le proposte e le iniziative relative alla contrattazione in atto per superare l'atto unilaterale che venne imposto dalla Giunta Marino a partire dal 1° Gennaio 2015.

La documentazione raccolta non riflette solo il punto di vista della SGB, ma è il risultato di un lavoro collettivo elaborato assieme ai lavoratori e alle lavoratrici capitolini e ad alcune RSU.

Si configura pertanto come uno spazio aperto di collaborazione a tutto campo.

Parimenti contiene anche la documentazione presentata dall'amministrazione capitolina.

Nel corso della trattativa  abbiamo consultato i lavoratori capitolini attraverso la somministrazione di un questionario on line i cui risultati sono qui consultabili:

https://docs.google.com/forms/d/1nCMizQIuWoTVpmrUHqg-wlSpDMfqOUSgBDZmQowK7Zc/viewanalytics

Attachments:
Download this file (28 04 2017 simulazioni fondo def.pdf)28 04 2017 simulazioni fondo def.pdf[Questa la parte contabile allegata all'articolato del 28 Aprile 2017]324 kB
Download this file (LETTERA_APERTA_ALLA_NEO_SINDACA_VIRGINIA_RAGGI.pdf)LETTERA_APERTA_ALLA_NEO_SINDACA_VIRGINIA_RAGGI.pdf[Questa è la lettera aperta sottoscritta da molti lavoratori e lavoratrici all'atto dell'insediamento della sindaca Virginia Raggi]311 kB
Download this file (Prima proposta amministrazione CCDI ROMA CAPITALE 2017.pdf)Prima proposta amministrazione CCDI ROMA CAPITALE 2017.pdf[Qui è riportato il primo documento elaborato dall'amministrazione rispetto al contratto decentrato]5458 kB
Download this file (Proposta formale di Articolato 28 Aprile 2017.pdf)Proposta formale di Articolato 28 Aprile 2017.pdf[Questa la proposta formale di articolato contrattuale trasmessa dall'amministrazione il 28 Aprile 2017]444 kB
Download this file (PROPOSTE-SULLE-PEO-MODIFICA.pdf)PROPOSTE-SULLE-PEO-MODIFICA.pdf[Qui trovate riportata la nostra proposta sulla procedura di progressione orizzontale trasmessa il 14 Aprile 2017]]210 kB
Download this file (proposte_per_commissione_personale_su_contratto_decentrato3.pdf)proposte_per_commissione_personale_su_contratto_decentrato3.pdf[Si tratta delle proposte presentate alla Commissione Personale di Roma Capitale a Novembre 2016]144 kB
Download this file (SINTESI-PROPOSTE-CONTRATTO-DECENTRATO-ROMA-CAPITALE3.pdf)SINTESI-PROPOSTE-CONTRATTO-DECENTRATO-ROMA-CAPITALE3.pdf[Questo è il risultato finale prodotto dal gruppo di lavoro sul contratto elaborato tra Febbraio e Marzo 2017]253 kB
(Reading time: 2 - 3 minutes)

IMG 20170427 133926

GRAVISSIMO ATTACCO ALLA DIGNITÀ 

DEI DOCENTI E DELLA SCUOLA PUBBLICA  

Mentre dentro e fuori dalle scuole cresce la polemica e la discussione in merito alle Prove Invalsi,

ecco che il nostro Ministro dell'Istruzione e il Governo, dopo l'approvazione delle 8 deleghe della Legge 107/15, si preparano a scagliare quello che può sicuramente esser definito come uno degli attacchi più tristi e vergognosi che mai siano stati sferrati, nella storia della Scuola della Repubblica, contro gli insegnanti.

E la beffa sta nel fatto che questo abominio si presenta in un schema di decreto, per la precisione il Decreto Legislativo  N. 377  della Legge 107/15, il cui titolo è :

“Schema di decreto legislativo recante riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione formazione iniziale e di accesso al ruolo di docente, per renderlo funzionale alla valorizzazione sociale e culturale della professione” (Atto n. 377)

Sapete in cosa si traduce la valorizzazione sociale e culturale della professione?

Ai sensi dell'articolo 8 e successivi non potrà superare i 117 milioni di euro annui, corrispondenti circa a 400 euro lordi mensili a tirocinante.

E per tirocinante non si intende un ragazzo di 18 anni al termine delle scuole superiori (come avviene nel Nord Europa dove viene così retribuito durante la formazione scolastica), no signori,

si  intende un Laureato che abbia superato un Concorso dello Stato.

Ciò significa che oltre ai cinque anni previsti per la laurea (nei quali vengono pagati svariati ...mila euro in tasse universitarie) e i due anni di studio per il superamento delle prove scritte ed orali di un Concorso Pubblico, il fortunato vincitore dovrà poi affrontare tre anni di tirocinio (quindi senza neanche la certezza di essere assunto al termine di questo girone infernale),

sottopagato...anzi diciamolo pure... schiavizzato!

Insomma forse a trent'anni se tutto va bene, dopo 10 anni di formazione universitaria e post-universitaria, potrà aspirare a prendere 1200 euro al mese!!!

ALTRO CHE VALORIZZAZIONE!

SI PARLA DI CIFRE UMILIANTI NON SOLO PER UN DOCENTE MA PER QUALSIASI LAVORATORE, FIGURIAMOCI PER UN LAUREATO.

E' EVIDENTE LA VOLONTA' DI  DELEGITTIMARE E UMILIARE LA CATEGORIA DEI DOCENTI DELLA SCUOLA PUBBLICA.

E' impossibile a questo punto non chiedersi il motivo di tanto accanimento contro gli insegnanti.

E la risposta sta nel fatto che gli Insegnanti e la Scuola Pubblica sono l'ultimo baluardo alla salvaguardia dei valori democratici di questo Stato, gli ultimi che possono aprire gli occhi ai giovani sulle ingiustizie sociali che si stanno perpetrando a colpi di Leggi e decreti,

gli ultimi che possono risvegliare le coscienze e prepararle ad una nuova Resistenza.

Dopo quest'ultimo gravissimo attacco alla dignità di noi insegnanti, riteniamo che chi si assoggetterà a sostenere le prove Invalsi si renderà complice di questo sistema di distruzione della Scuola Pubblica.

Chi in questi anni ha continuato a sostenere che un Governo che “investe” nella scuola ha poi il diritto di controllare come sono stati utilizzati i soldi investiti, adesso cosa sarà capace di inventarsi ancora?

ADESSO E' VERAMENTE ARRIVATO IL MOMENTO DI INCROCIARE LE BRACCIA E DIRE BASTA! E BISOGNA DIRLO SOSTENENDO LOTTE IN TUTTE LE SCUOLE.

E' ARRIVATO IL MOMENTO DI PASSARE DALLA RESISTENZA AL CONTRATTACCO.

CON SGB PUOI.

Attachments:
Download this file (Decreto 377.pdf)Decreto 377.pdf[ ]208 kB
(Reading time: 2 - 3 minutes)

INVASI DALL'INVALSI... NO PASARAN!

Quella dell'Ente Invalsi è una vera e propria invasione dilagante che si insinua, da svariati anni ormai, nelle classi delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado, un'inutile invasione pari ad una spesa pubblica di 22 milioni euro che condiziona però l'attività didattica e le programmazioni annuali delle classi in cui è inserita, aggravando i carichi di lavoro dei docenti, in molti casi fatti passare come incarichi curricolari (somministrazione, correzione e tabulazione delle prove) e quindi non retribuiti.

Inutile perché l’addestramento degli alunni al superamento di questi test non dimostra il percorso di apprendimento da essi svolto, né gli interventi didattico-educativi effettuati dagli insegnanti, gli unici esperti in grado di creare test di verifica congrui alla programmazione ed a cogliere i reali progressi degli alunni.

L'Invalsi rappresenta lo strumento voluto dai padroni, pagato coi soldi dei lavoratori, per controllare e condizionare la scuola pubblica con l'intento di svalutare le/gli insegnanti e le scuole che "non eccellono", privandole dei finanziamenti. Legata a filo doppio a questo scopo è l'idea portante della legge 107/15, che vede compiuta la sua missione con la recente approvazione dei decreti attuativi delle 8 deleghe che avallano un sistema di privatizzazione e discriminazione territoriale. Basti pensare che all'INVALSI viene assegnato un ruolo fondamentale nella delega sugli esami di Stato, rendendoli dal prossimo anno indispensabili per essere ammessi agli esami di terza media e di maturità e si occuperà anche della valutazione degli alunni con disabilità, finora esclusi dalla valutazione, al fine di ridistribuire le risorse in base ai presunti progressi valutati.

Per questo rifiutiamo l'avanzamento di queste truppe nelle nostre scuole e proponiamo come da due anni a questa parte, lo sciopero di mansione, una nuova modalità di sciopero da noi conquistata con l'intento di dimostrare un rifiuto specifico all'attività di somministrazione e di correzione di questi test.

Lo sciopero dell'Invalsi sarà il nostro primo strumento di protesta contro l'approvazione delle 8 deleghe della legge 107/15 e cadrà a ridosso di un rinnovo contrattuale, che sta per essere definito in gran segreto con i sindacati complici, e che conterrà aumenti irrisori sulla base della valutazione e dell' "aumento della produttività".

È questo il momento di colpire in modo efficace la controparte sull'unico interesse che dimostra verso la scuola!

Non collaboriamo quindi alla scuola che vogliono i padroni e preferiamo utilizzare quelle ore per svolgere il nostro prezioso lavoro.

 

 

 

 

SCIOPERO DI MANSIONE DELLA SOMMINISTRAZIONE

E DELLA CORREZIONE DEI QUIZ INVALSI NELLA SCUOLA PRIMARIA E ALLE SUPERIORI

Attachments:
Download this file (COM NO INVALSI 2017.pdf)COM NO INVALSI 2017.pdf[ ]95 kB
(Reading time: 2 - 3 minutes)

Pubblico Impiego. Contratto. Dopo 10 anni, nel Def 40 euro dal 2018. Lorde

Def, per i Lavoratori elemosina e nuove strette

SGB: “Per i sindacati, invece, nuovi fondi previdenziali e sanitari da gestire. Si deve girare pagina”. Arriva il Def del Governo. “E continua la politica di tagli a salario e condizioni dei lavoratori, anche pubblici. Evidentemente 4,5 milioni di poveri in questo Paese non sono sufficienti”, così Vincenzo Capomolla, rappresentante nazionale del Sindacato Generale di Base. “Il Governo lo ha messo nero su bianco nel Def: poco più di 1,5 miliardi stanziati, dal 2018, per i 3,2 milioni di dipendenti pubblici. A conti fatti, in media, dopo 10 anni senza contratto e 3 mancati rinnovi, in tasca arriverebbero in tutto poco più di 20 euro nette. Cosa vuoi commentare?”, continua. “Per i Lavoratori pochi spicci che sono un insulto, ma per i sindacati restano gli impegni sottoscritti lo scorso 30 novembre dal Governo per incentivare i loro fondi pensionistici ed istituirne nuovi anche per sanità ed assistenza, come già fatto in altri recenti rinnovi contrattuali. Si smantellano sanità pubblica e pensioni per tutti, si tagliano servizi e salari”, sottolinea, “ed in cambio ai sindacati amici, mentre per i lavoratori non ci sono soldi, arrivano nel piatto nuovi fondi da gestire”. “C’è bisogno di girare radicalmente pagina, che i lavoratori si riprendano in mano direttamente il proprio futuro. Anche quelli pubblici. Per esempio, vogliamo chiederci perché i dipendenti pubblici, soprattutto in questa crisi salariale, siano rimasti praticamente gli unici per i quali il contratto non preveda la 14° mensilità. O perché non possano chiedere l’anticipo del Tfr in caso di necessità, o siano costretti ad aspettare anche più di 2 anni per vederselo liquidato al momento della pensione”. “E ancora, con una tale disoccupazione ed i nostri giovani sempre più in uscita dal Paese in cerca di una possibilità, crediamo che il blocco delle assunzioni abbia già fatto troppi danni e debba essere radicalmente superato immediatamente”. “Di recente abbiamo visto contratti pessimi per metalmeccanici, igiene ambientale, ferrovie, passati grazie alla pax garantita dalle nuove regole antidemocratiche dell’accordo del 10 gennaio 2014, il nuovo Testo Unico delle relazioni sindacali, fatto apposta e sottoscritto da Cgil Cisl Uil fino a USB. E tutto questo amplifica un problema di democrazia non più tollerabile all’interno dei posti di lavoro ”. “Adesso per la Pubblica Amministrazione, è il momento di non perdere questo treno e costruire un contatto vero” conclude il rappresentante SGB, “che serva ai lavoratori ed ai cittadini. Altro che pochi spicci e Brunetta, smantellamenti e privatizzazioni, è il momento di mobilitarsi, di organizzarsi, di costruire lavoro, salario, diritti e condizioni con i lavoratori e tutte le organizzazioni e le energie sindacali di classe e non colluse”.

Milano, 18 aprile 2017

(Reading time: 2 - 4 minutes)

           

CONTRATTO DI MOBILITÀ E NOTA MIUR DEL 31 GENNAIO   

                   VERSO LA DEFINITIVA DISTRUZIONE  DELLA TITOLARITÀ SU SCUOLA

Il 31 gennaio 2017 è stato siglato da MIUR e sindacati (FLC-CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA e SNALS CONFSAL) il CCNI concernente la mobilità del personale docente, educativo e ATA. Ciascun docente potrà esprimere con un' unica domanda fino a 15 preferenze (5 preferenze su scuole più 10 tra ambiti e province).

La titolarità su scuola del docente assunto su ambito

L'art. 3 comma 2 del CCNI recita: “nel corso del movimento il posto per il quale i docenti hanno ricevuto l'incarico triennale viene considerato indisponibile analogamente ai titolari su scuola sino a quando, eventualmente, il docente non ottenga , a domanda, una diversa titolarità su scuola o di ambito attraverso la mobilità”. In altre parole, il docente reclutato su scuola, con chiamata diretta triennale da ambito territoriale, non può indicare la sua sede di servizio tra le 5 preferenze esprimibili nella domanda di trasferimento, poiché, tale scuola risulta al sistema, già occupata da lui stesso e quindi non disponibile per i trasferimenti. Questa possibilità era stata invece riconosciuta, con il CCNI dello scorso anno, ai docenti di sostegno (ex DOS) delle scuole superiori che non avevano titolarità su scuola ma sulla provincia. Tale diritto viene oggi negato ai titolari su Ambito che per acquisire la titolarità su scuola dovranno solo sperare nella “fortunata” scelta delle sole 5 sedi.

La titolarità su scuola del docente assunto prima della L 107

Lo stesso giorno della firma del CCNI sulla mobilità, il 31/01/2017, il MIUR ha emesso la circolare n. 237 con cui segnala agli Uffici scolastici che “a partire dal prossimo anno scolastico saranno definitivamente attuate le previsioni normative che riguardano la creazione dell’unico organico dell’autonomia scolastica in tutte le istituzioni statali e la modifica delle classi di concorso della scuola secondaria sulla base del D.P.R. 19/16. Pertanto, in tempo utile per la presentazione delle domande di trasferimento, il Gestore del sistema SIDI provvederà, (…) alla riassegnazione in automatico dei docenti della scuola secondaria sulle nuove classi di concorso e su un’unica sede di organico per ciascuna autonomia, fatte salve le sezioni speciali (carcerarie, ospedalieri, sperimentali e per l’istruzione degli adulti)”.  In termini più semplici, secondo la nota, i docenti della secondaria che otterranno il trasferimento su una delle 5 scuole, indicate tra le preferenze, non avranno la titolarità su scuola ma sull'intera istituzione scolastica. Sarà il dirigente scolastico a decidere in quale indirizzo delle scuole superiori il docente dovrà insegnare (o fare altro visto che si tratta di organico dell'autonomia) come già accade in un istituto comprensivo.  La nota va ben oltre la stessa L 107  la quale afferma che il docente già assunto in ruolo, a tempo indeterminato, alla data di entrata in vigore della legge conserva la titolarità “della cattedra” presso la scuola di apparenza. Il codice unico farà anche perdere la titolarità nella sezione staccata per farla acquisire sull'intera istituzione scolastica, anche se in comuni diversi. Tuttavia, la definizione del codice unico dimostra, ancora una volta, l'illegittimità dei provvedimenti con cui molti ds hanno utilizzato i docenti, in quest'anno scolastico, nei vari indirizzi e nei vari plessi, in disprezzo della loro specifica titolarità.

VA RILANCIATO UN GRANDE MOVIMENTO PER LA RICONQUISTA DELLA TITOLARITÀ SU SCUOLA E PER LA STABILIZZAZIONE DI TUTTI I PRECARI!

I DOCENTI DI RUOLO NON POSSONO DIVENTARE DEI  PRECARI DI FATTO ALLA MERCÈ DEL PRESIDE PADRONE CHE  DECIDE INCARICHI E SALARI !

SCIOPERO GENERALE DEL COMPARTO SCUOLA 8 MARZO 2017   

Attachments:
Download this file (Volantino Mobilità 3.pdf)Volantino Mobilità 3.pdf[ ]270 kB
(Reading time: 1 minute)
Attachments:
Download this file (Volantino Pi 8marzo SG.pdf)Volantino Pi 8marzo SG.pdf[ ]376 kB

(Reading time: 2 - 3 minutes)

 

8 MARZO GIORNATA INTERNAZIONALE di LOTTA delle DONNE: SCIOPERO GENERALE! 

DENTRO E FUORI DALLE SCUOLE E IN TUTTI I POSTI DI LAVORO

[in allegato la circolare del MIUR]

SGB ha risposto all'appello del movimento internazionale  delle donne e in Italia a “Non una di meno”, proclamando lo sciopero generale per la giornata dell'8 Marzo.

Il diritto al lavoro, all’istruzione ed all’educazione, alla salute e a tutti i servizi sociali sono imprescindibili per l’emancipazione delle donne. Non può esserci lotta alla violenza sulle donne senza lotta allo sfruttamento nei posti di lavoro, alle privatizzazioni, allo sperpero di soldi per le armi e la corruzione anziché per le scuole e gli ospedali!

Rifiutiamo per intero e in modo incondizionato le riforme che si sono abbattute sulla scuola dalla Gelmini alla Giannini,  alla sciagurata Buona Scuola ed ora con l'emanazione delle otto deleghe sulla scuola, previste dalla Legge 107/15, ad opera della Ministra Fedeli. Le otto deleghe al Governo, in quanto espressione della “Buona Scuola”, vanno respinte al mittente. Dietro alla demagogia “riformatrice” mostrano il vero volto dei piani espressi da Draghi (presidente della Banca Centrale Europea) e applicati dai vari Governi esecutori che si sono succeduti.

Finanziano per miliardi le Banche e i guerrafondai con le spese militari, alimentano i sistemi di corruzione ma fanno caccia mediatica dei “fannulloni-assenteisti” tra i dipendenti pubblici, così da  nascondere i tagli ai servizi e ai posti di lavoro, la precarizzazione di tutto il personale della scuola, gli stipendi decurtati (con la chimera della mancetta per il “merito”).

La vita nelle scuole è diventata squallida e avvilente, sotto il ricatto della mobilità forzata e i cambi di mansione/materia di insegnamento, con l’aumento dei carichi di lavoro e degli anni di servizio per una miseria di pensione che non si sa quando vedremo.

Per avere una Scuola degna di questo nome

  • vanno cancellate tutte le “riforme”, in primi la legge 107/2015,
  • vanno ripristinati tutti gli organici ante-Gelmini (Docenti e  ATA), 
  • vanno stabilizzati tutti i precari della scuola, va diminuita l’età pensionabile,
  • nessun arretramento sul piano dei diritti,
  • vanno aumentati gli stipendi,
  • va eliminato l'Invalsi.

Le istanze della Scuola non possono essere recintate al solo ambito vertenziale, per  riconquistare la Scuola Pubblica Statale Laica e di Massa va seguita l'aspirazione delle lavoratrici e dei lavoratori: portarla in un terreno di confronto con tutta la società. Chiuderci nella singola vertenza ci condanna ancora alla sconfitta e non lascia prospettive per un futuro di rivendicazioni collettive.

SGB si è dichiarata subito contraria alla doppia proclamazione di sciopero a Marzo, che costringerà questa volta, le lavoratrici e i lavoratori ad una insensata divisione. Fa appello alle lavoratrici, alle studentesse, alle genitrici affinché portino nelle piazze, nelle assemblee dell’ 8 Marzo TUTTA LA SCUOLA

PER UN 8 MARZO DI  VERA LOTTA

         PER LA RICONQUISTA DELLA SCUOLA PUBBLICA STATALE

Sottocategorie