Pubblico Impiego

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senza soldi10

IL 27 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE!

8 ANNI DI BLOCCO CONTRATTUALE HANNO CAUSATO UNA PERDITA MEDIA

DI CIRCA 1.500 EURO L'ANNO PER OGNI DIPENDENTE PUBBLICO

L'accordo del 30 novembre 2016 tra Governo, Cgil Cisl Uil e altri “sindacatini” complici rischia di consegnarci un contratto con un’elemosina di aumento che metterebbe in busta paga al massimo poche decine di euro mensili.
Per il comparto scuola, la componente potenzialmente più consistente di salario accessorio rimane il c.d. “bonus premiale”, introdotto dalla L.107/15, per i soli docenti di ruolo, nella maggior parte dei casi, fuori dalla contrattazione decentrata ed erogato dal dirigente spesso senza alcuna pubblicità e trasparenza.

Tutto questo mentre aumenta sempre di più l'età pensionabile con la beffa aggiuntiva dell'indebitamento bancario per l' APE.

È PER QUESTE RAGIONI CHE RIVENDICHIAMO:

  • Un adeguato rinnovo del Contratto per il Pubblico Impiego con consistenti aumenti stipendiali fissi e non a discrezione dei dirigenti, con il pieno recupero di quanto perso in tutti questi anni.     
  • Il diritto alla pensione a 60 anni di età o con 35 anni di contributi.
  • La stabilizzazione immediata di tutti precari della Scuola (docenti, ATA ed educatori) e l'abolizione della chiamata diretta dei docenti.
  • La quattordicesima mensilità per tutti i lavoratori del Pubblico Impiego (tra le poche categorie a non averla).

IL 27 OTTOBRE

TUTTI IN PIAZZA A MANIFESTARE

per info www.sindacatosgb.it 

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conflittualita conformismo

PUBBLICO IMPIEGO:

CONFLITTUALITÀ O CONFORMISMO? 

Contrattazione,Comparti e Rappresentanza Sindacale

 

Si è chiusa pochi giorni fa l’ipotesi di accordo nazionale relativo alle prerogative sindacali che contiene qualche importante novità. Nei giorni successivi è stato definito il calendario delle contrattazioni per quello che riguarda i nuovi compartoni del lavoro pubblico.

 Si tratta di un altro tassello che va ad aggiungersi alla sistematica opera di demolizione del lavoro pubblico attuato però con la piena condivisione sindacale.  Un nuovo corso nelle relazioni sindacali che verrebbero garantite solo per quelle organizzazioni compiacenti e che è iniziato con l’accordo del 4 Aprile 2016 (quello sull’aggregazione dei comparti di contrattazione definitivamente sottoscritto il 13 Luglio 2016)[i].

Per quello che riguarda il primo accordo – in linea con la filosofia delle relazioni sindacali a livello nazionale – si stringe ulteriormente il cappio al collo delle organizzazioni non rappresentative, regolamentando in maniera ancora più rigida anche le prerogative delle RSU.  Infatti, per arginare le attività dei singoli eletti tutte le prerogative (indizione di assemblea, utilizzo della bacheca, etc.) vorrebbero destinarle alla RSU nella sua interezza: un vero e proprio cappotto giuridico!

Sorprende anche il fatto che contrariamente a quanto legiferato con il decreto 150/2009 (quello di Brunetta per intenderci) i comparti di contrattazione non sono più 4, ma 5. Appare infatti un comparto autonomo di contrattazione per la sola Presidenza del Consiglio dei Ministri destinato ad un contingente di poco più di 2000 persone.

Una bella contraddizione per chi – a destra o a sinistra – voleva ridurre i comparti per evitare sacche di privilegio sindacale.

Ci troviamo infatti davanti ad un gioco di prestigio di dubbia legittimità che consente all’ARAN di confermare distacchi e prebende alle organizzazioni sindacali già presenti al tavolo,  in cambio della firma sull’accordo che diminuisce  i comparti. A rimetterci saranno così solo i lavoratori che con gli accorpamenti  subiranno una omogeneizzazione verso il basso delle condizioni contrattuali .

E’ evidente che lo stesso scenario e lo stesso baratto lo vedremo anche in occasione della stipula del Contratto Nazionale per il quale il cammino si presenta ora un po’ complicato.

Infatti, sebbene la spesa per il personale sia diminuita negli anni (12 miliardi in meno tra il 2009 e il 2015 secondo la CISL, 5 miliardi in meno tra il 2012 e il 2015 secondo l’ISTAT) in virtù della riduzione degli organici e delle politiche di taglio al salario accessorio (alias “spending review”), c’è difficoltà a sbloccare i contratti per l’assenza di adeguate risorse economiche.

Quelle sinora certe – poiché contenute nei Bilanci dello Stato 2016 e 2017 – dovranno essere integrate con analoghi stanziamenti a carico delle Regioni e delle autonomie locali e, in sede di legge finanziaria 2018, con un sostanziale raddoppio delle risorse anche da parte dello Stato per finanziare gli incrementi delle amministrazioni centrali.

I negoziati però proseguono, anche se le stesse organizzazioni  concertative si sono rese disponibili a chiudere, avendo certezza degli stanziamenti in finanziaria in base a quanto previsto dall’accordo del 30 Novembre che – va ricordato – non garantisce risorse per tutti e lascia irrisolti parecchi nodi: primo tra tutti quello di conciliare gli aumenti con il bonus di 80 Euro.

Il bonus (voluto da Renzi  per vincere le elezioni Europee nel 2014) per circa 1/10 dei dipendenti, rischia infatti di sterilizzare – in tutto o in parte a seconda del reddito annuale – qualunque tipo di aumento. Allo stesso modo di come l’aggregazione di comparti di contrattazione prima separati, rischia di livellare verso il basso  i già  modesti incrementi salariali.

La contrattazione dovrebbe concludersi tra Ottobre e Dicembre 2017: per i tempi della presentazione della legge finanziaria 2018 e per fare in modo che i pur modesti aumenti (comprensivi di una modesta parte di arretrati) vada ad essere corrisposta immediatamente prima delle elezioni nazionali e delle elezioni RSU.

Sui contenuti contrattuali vige il massimo riserbo, ma è chiaro – almeno dalla direttiva della Ministra Madia – che si vuole dare un’ulteriore stretta ai diritti individuali, rafforzare la selettività nell’attribuzione dei premi al personale, dare più risorse al secondo livello e meno al primo.

SGB non può che rimarcare la necessità di restituire soldi in maniera fissa e ricorrente  (per questo abbiamo proposto l’istituzione della 14esima mensilità) anche storicizzando parte del salario accessorio oggi percepito.

Questi saranno i temi al centro delle nostre iniziative e mobilitazioni d’autunno che culmineranno con

23 settembre Assemblea Nazionale a Milano

 Appello ai Movimenti, Lavoratori, Pensionati, Studenti, Disoccupati, Precari e per costruire lo Sciopero Generale

27 Ottobre Sciopero  Generale Nazionale

proclamato da SGB, CUB, Si Cobas, Usi-AIT, Slai Cobas

[i]
                        1 CCNQ 13.7.2016 - ART. 2 - Determinazione dei comparti di contrattazione collettiva

  1. I dipendenti delle amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 1, disciplinati dai contratti collettivi nazionali relativi al rapporto di lavoro pubblico sono aggregati, fermo restando quanto stabilito dall’art. 74, comma 3 del d.lgs. 150 del 2009, nei seguenti comparti di contrattazione collettiva:
  2. A) Comparto delle Funzioni centrali;
  3. B) Comparto delle Funzioni locali;
  4. C) Comparto dell’Istruzione e della ricerca;
  5. D) Comparto della Sanità.

              

                        1bis  Art. 74 d. lgs. N. 150/2009, comma 3. Con uno o piu' decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri sono determinati, in attuazione dell'articolo 2, comma 5, della legge 4 marzo 2009, n.15, limiti e modalita' di applicazione delle disposizioni, anche inderogabili, del presente decreto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, anche con riferimento alla definizione del comparto autonomo di contrattazione collettiva, in considerazione della peculiarita' del relativo ordinamento, che discende dagli articoli 92 e 95 della Costituzione. Fino alla data di entrata in vigore di ciascuno di tali decreti, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri continua ad applicarsi la normativa previgente.

              

                        1ter  Art.3 DPCM n. 226 del 5/11/2010 Disposizioni in materia di contrattazione collettiva nazionale 1. L'ARAN, in base alle disposizioni impartite dal Presidente del Consiglio dei Ministri, attiva una distinta e autonoma contrattazione a livello nazionale per il personale, dirigenziale e non, del comparto autonomo di contrattazione collettiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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Aprile 2016: tutti i sindacati presenti, compresa USB ad eccezione della CGU CISL,  firmano  dell'Accordo sui Comparti

PUBBLICO IMPIEGO: UN ACCORDO CONTRO I LAVORATORI

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FIRMA E PARTECIPA ALL'ASSEMBLEA NAZIONALE A MILANO

IL 23 SETTEMBRE BASTA UN CLICK

Appello 23 Settembre

 

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Madia

Contratto. In arrivo la direttiva della Madia all’Aran.

In linea con gli accordi dello scorso 30 novembre e 5 aprile con Cgil Cisl Uil, autonomi fino a Usb.

E per i Lavoratori sono nuovi tagli. Non c’è traccia di salario, diritti, sicurezze. Per i Lavoratori, ancora tagli. Solo tagli. A malattia, assistenza, condizioni. Fino alla valutazione personale ed al licenziamento (licenziamento) dopo 3 giudizi negativi.

E sul salario? Dopo 10 anni, i soldi non ci sono per i Lavoratori ma arrivano ai sindacati.

Si va alla mobilitazione. Necessaria la partecipazione e scelte chiare dei Lavoratori

Il comunicato in allegato

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COSTRUIRE INSIEME

Pubblico Impiego. Su la testa. Un contratto da ricostruire. 

Dopo lo scippo di quasi 10 anni senza rinnovi, Cgil Cisl Uil, autonomi fino a USB, ci hanno preparato adesso un nuovo contratto con valutazione, discrezionalità e licenziamenti dopo 3 giudizi negativi, oltre ad un aumento che non metterebbe in busta paga neanche 50 euro. E nuove regole che sono ormai un vero e proprio Sos per i Lavoratori e la democrazia nei posti di lavoro…

Ed invece c’è bisogno di salario, lavoro, certezze, assunzioni, servizi. Ancora, sapete che i Lavoratori Pubblici sono praticamente gli unici, nel mondo del lavoro dipendente, ad avere un contratto con solo 13 mensilità? E che sono sempre gli unici che sul Tfr…

In allegato, il volantone di approfondimento

I Lavoratori, che forza

 

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A TUTTI I DOCENTI DI TUTTE LE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO

 

Siamo stati costretti a revocare lo sciopero della somministrazione del 5 e del 9 maggio

POSSIAMO FARE

LO SCIOPERO DELLA CORREZIONE dei TEST INVALSI

 

Le chiacchiere stanno a zero! Le lagne non servono a niente!

Vuoi bloccare lo scempio dei quiz INVALSI?

Vuoi davvero dire “Basta le mani sul mio lavoro stavolta non le mettete”?

Vuoi fare uno sciopero che davvero serve? Da oggi puoi farlo!

SGB in questi ultimi tre anni di studio della Legge 146/90 (quella contro lo sciopero), di confronto con la Commissione di Garanzia (di chi?) e il MIUR è riuscito a far riconoscere l’attività di somministrazione e correzione dei test come attività funzionale all’insegnamento, per questo ha ottenuto lo sciopero breve della attività funzionale che si svolge secondo il calendario programmato da ogni singola scuola.

Se hai ricevuto un ordine di servizio e il tuo nome è tra chi deve correggere, quando verrà il momento restituisci pure i plichi alla Segreteria e dichiarati in sciopero breve.

 

BASTA UN’ORA di SCIOPERO al costo di 17,5 euro per dire:

 

"Signor INVALSI, LE TUE PROVE RIMANGONO NEL CASSETTO !”

 

Al costo minimo otteniamo il risultato massimo!

E’ l’occasione buona per ALZARE LA TESTA!

Dopo lo sciopero racconteremo di come qualcuno non ci ha voluto credere, e di qualcun altro preso dal suo smisurato ego pensava di boicottarlo. Ora abbiamo altro da fare

Con il SINDACATO GENERALE DI BASE PUOI BLOCCARE l’INVALSI,

Perché un Sindacato è tale quando sa LOTTARE

Per info; scuola@sindacatosgb.it

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pic borsa acqua calda

Province: la scoperta dell'acqua calda

Siamo stanchi di ascoltare amministratori locali accorgersi dei problemi di cui sono stati la causa. Parliamo di tutti coloro che hanno appoggiato la Legge Del  Rio e lo smantellamento delle province salvo poi accorgersi che senza fondi e personale la manutenzione delle strade  e delle scuole, la cura del territorio non sono possibili.


 Si scopre ora  che con il No al referendum per la revisione della Costituzione, le Province potrebbero tornare al voto diretto, una ipotesi che preoccupa il Governo ma non noi. Elezione diretta , fondi e organici adeguati sono la soluzione. Sia chiaro che  risparmi non ci sono stati al contrario dei ritardi e dei disservizi  che hanno  provocato solo danni economici.

La legge 190/2014 ha messo in ginocchio le province imponendo un prelievo forzoso da quest'anno di 3 miliardi ( attenzione: i  tre miliardi requisiti dallo  Stato senza mai dire dove li avrebbe spesi (acquisto armi?).

Il bilancio della Del Rio è fallimentare, lo smantellamento delle Province ha creato danni e non benefici, a pagare il conto sono i lavoratori e le lavoratrici ma soprattutto i cittadini.  Chi annuncia grandi riforme lo fa solo per occultare privatizzazioni, smantellamento della Pa, per destinare i soldi dei beni pubblici alienati a pagare il debito all'Ue.

Una ragione in piu' per non ascoltare piu'  quei sindacati complici che hanno sostenuto la legge del Rio, adeguandosi passivamente ai voleri del Governo e di quelle lobby che fanno affari sullo smantellamento delle Province. 

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INDICAZIONI UTILI PER BOICOTTARE I QUIZ INVALSI CON LO SCIOPERO BREVE

 

SCIOPERO DI MANSIONE cioè sciopero breve delle attività funzionali di SOMMINISTRAZIONE, CORREZIONE E TABULAZIONE dei quiz INVALSI,

secondo il calendario di ogni singola scuola

SCIOPERO DELLA SOMMINISTRAZIONE SOLO IL 3 MAGGIO ALLA SCUOLA PRIMARIA

SCIOPERO DELLA CORREZIONE A PARTIRE DAL 3 MAGGIO, SIA ALLA PRIMARIA CHE ALLA SECONDARIA DI II GRADO

SCIOPERO BREVE delle attività funzionali connesse alle SOLE prove INVALSI, compresa correzione e tabulazione per il periodo definito dalla programmazione di ogni singola istituzione scolastica; per la durata di un’ora all’inizio del turno per la somministrazione e/o un’ora a fine turno nel caso della correzione o tabulazione.

PER LA SOMMINISTRAZIONE (il 3 maggio): ci rifiutiamo esclusivamente di distribuire i test, comunicandolo la mattina stessa. Lasciamo alla segreteria (o chi indicato dal dirigente) il materiale e dichiariamo la nostra adesione allo sciopero proclamato da SGB (in allegato trovate il modulo).

Entriamo in classe a svolgere la regolare lezione come previsto dal nostro orario di lezione. Nel caso in cui il dirigente abbia dato indicazione di andare a somministrare i quiz su una classe diversa dalla propria, consigliamo di prendere comunque la classe assegnata, pur se non  somministreremo i test.

NESSUNO PUO’ VENIRE A SOMMINISTRARE I QUIZ AL POSTO NOSTRO;  SAREBBE CONDOTTA ANTISINDACALE. Spieghiamo ai colleghi che non intendono sostenere questa lotta, che non vale la pena essere complici di un atto illegittimo 

Trattenuta: UNA ora di attività funzionale pari a euro 17,50

PER LA CORREZIONE: presupponendo che la correzione dei test sia stata inserita nel piano delle attività approvato dal Collegio Docenti e il Dirigente abbia emanato circolare con la designazione dei docenti, il giorno previsto si comunica alla segreteria (con altro modulo che alleghiamo) anche via fax, email (possibilmente pec) la propria adesione allo sciopero di SGB, comunque non si ritirano i test e non si svolge alcuna prestazione.

Trattenuta: UNA ora di attività funzionale pari a euro 17,50

In pratica si dichiara l'adesione a questo sciopero ad inizio giornata, senza alcuna possibilità di essere passibili di provvedimenti disciplinari od ordini di servizio vista la proclamazione ufficiale di sciopero, rifiutando legittimamente di correggere i quiz. Se la correzione è stata fissata durante un incontro collegiale (programmazione, consigli di classe, collegio, ecc…) non si interrompe il servizio e si svolge la normale attività prevista per quella riunione,

RICORDIAMO LA NECESSITA' DI PRETENDERE CHE OGNI DISPOSIZIONE DELLA DIRIGENZA AVVENGA IN FORMA SCRITTA (come è nostro diritto)

Ogni atto volto alla sostituzione o allo spostamento delle date previste dai piano delle attività E' ATTIVITÀ ANTISINDACALE, reato anticostituzionale.

Si richiamano i lavoratori alla massima vigilanza e a comunicare immediatamente al Sindacato qualsiasi abuso.

 

 SOS SCIOPERO

 

IN CASO DI DIFFICOLTA' NELL'ESERCIZIO DEL VOSTRO DIRITTO DI SCIOPERO, VI INVITIAMO A CONTATTARCI

Con lo sciopero delle mansioni, costruiamo il vero e proprio boicottaggio dei quiz. Riusciamo a rendere legittimo ed ufficiale il rifiuto del lavoro di somministrazione, correzione e tabulazione.

Abbiamo fatto ogni sforzo per ottenere anche quest’anno lo sciopero della somministrazione anche il 5 e il 9 maggio. Non ce l’abbiamo fatta, ma era doveroso provare. Esprimiamo comunque soddisfazione per essere riusciti a difendere lo sciopero della correzione per tutti i quiz, indipendentemente dalla data di somministrazione.

Il compito di un sindacato che serve ai lavoratori è anche questo: individuare i migliori e più efficaci strumenti di lotta a fronte di un impegno economico il più contenuto possibile perché sappiamo che la nostra lotta dovrà durare tutto il tempo necessario.

BUONE LOTTE

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