Pubblico Impiego

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IL 4 NOVEMBRE I LAVORATORI DELLA SCUOLA SCIOPERANO
contro l’attacco ai lavoratori ed alla democrazia

 

 

(in allegato i volantini sullo sciopero, per tutto il personale e per il personale ATA)

 

I frutti della “malascuola” sono ormai evidenti a tutti e con essi anche i danni degli accordi scellerati che i sindacati complici hanno firmato per mantenere i propri privilegi, favorendo l'applicazione della legge 107.

Di fronte al continuo stato d'emergenza delle scuole, il 4 novembre ci sarà uno sciopero vero che risponde alle necessità di lavoratori veri e non a logiche partitiche o di piccolo orticello dei soliti sindacati complici o dei finti sindacati di base.

Scioperiamo per i nostri diritti e per dare un futuro ai nostri figli; un futuro che veda ancora scuola, sanità e pensioni come le priorità di uno Stato democratico.

Scioperiamo contro:
LA MALASCUOLA DELLA LEGGE 107
LO SFRUTTAMENTO DEL PERSONALE ATA
LO SCIPPO DEL DIRITTO ALLE PENSIONI
LA PRECARIETÀ ED IL LAVORO GRATUITO
IL JOB ACT E L'ABOLIZIONE DELL'ART.18
LE PRIVATIZZAZIONI DEI SERVIZI PUBBLICI ED IL TAGLIO DEL WELFARE
L'ACCORDO DEL 10 GENNAIO 2014 CHE ANNULLA LA DEMOCRAZIA NEI POSTI DI LAVORO

Scioperiamo per
FORTI ASSUNZIONI DOCENTI E ATA
VERI AUMENTI SALARIALI PER TUTTI E SENZA RICATTI
UN GRANDE PIANO OCCUPAZIONALE
L'ABOLIZIONE DELLA LEGGE FORNERO
LA SALUTE E SICUREZZA SUI POSTI DI LAVORO

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IL 4 NOVEMBRE IL PERSONALE ATA SCIOPERA

VEDIAMO SE MIUR E DIRIGENTI LA CAPISCONO

Perchè le carenze di personale non sono state colmate (servono 50.000 posti in più), i carichi di lavoro continuano ad aumentare, l'amministrazione scarica sulle segreterie nuove mansioni ogni giorno e l'età media è sempre più alta.

Perchè l'assurdo divieto di sostituire i collaboratori per 7 giorni e tecnici ed amministrativi addirittura per tutto l'anno mette quotidianamente a rischio la sicurezza degli alunni e dei lavoratori e blocca il lavoro amministrativo e la nota Miur 2116 del 30/09/15 che rende possibili le sostituzioni non viene quasi mai applicata.

Perchè dirigenti senza scrupoli nascondono i problemi delle scuole, assegnando turni e mansioni insostenibili, spostamenti continui di postazioni e tra i plessi, spesso senza neanche uno straccio di ordine di servizio, in modo che la responsabilità cada sempre sui lavoratori.

Perchè è ora di smetterla di sostituire i colleghi assenti, di dare le nostre ferie per le chiusure pre festive, di acconsentire a cambi continui e all'ultimo momento di orari e mansioni.

Perchè vogliamo aumenti veri in busta paga e senza ricatti ed il diritto di andare in pensione a 60 anni (e gli pare poco)

Perchè non vogliamo più tollerare ricatti e minacce da parte dei dirigenti.

Perchè sindacati complici o finti sindacati di base stanno firmando accordi che annullano pluralismo e democrazia sindacale nei posti di lavoro e si alleano con i dirigenti per difendere posizioni di potere. Pretendiamo libertà e democrazia sindacale.

Perchè il governo Renzi sta varando una legge di stabilità che distrugge la sanità pubblica e regala miliardi a banche e imprese.

PER TUTTO QUESTO SCIOPERIAMO CON SGB – CUB- USI 

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        Sindacato Generale di Base –SGB Scuola

                        sede naz.VIA MOSSOTTI,1- 20159 MILANO Tel.02.683751 – Fax 02.6080381                                                           www.sindacatosgb.it                   scuola@sindacatosgb.it                                                                                             COMUNICATO STAMPA

 

MAI PIÙ PRECARI DELLA SCUOLA SENZA STIPENDIO:

SGB SCRIVE AL MINISTRO PADOAN  

L’attuale sistema di pagamento dei supplenti brevi prevede un farraginoso meccanismo tramite il quale è garantito il costante ritardo nel versare lo stipendio.

Quando le segreterie (cronicamente sotto organico), riescono a terminare per tempo tutte le pratiche e il MEF stanzia le risorse, lo stipendio arriva 2 mesi dopo la prestazione lavorativa.

I fondi destinati ad ogni singolo Istituto scolastico vengono erogati col contagocce quindi periodicamente risultano le casse vuote ed il sistema di pagamento si blocca.

L'anno scorso il clamore di alcuni articoli di giornale obbligò il MEF ad ordinare emissioni speciali, ma il problema si ripropone ogni volta perché il sistema di pagamento porta inevitabilmente a questo disservizio che appare come il risultato di una scelta precisa del governo. Non è un caso che anche quest'anno siano già pervenute le prime segnalazioni di mancato pagamento degli stipendi di settembre.

Un governo che vara misure populiste e insufficienti per poche manciate di indigenti, ma che poi con queste politiche rende di fatto indigenti i propri dipendenti. Nel frattempo periodicamente assistiamo alle polemiche sui ritardi nei pagamenti della Pubblica Amministrazione, ma solo quando i destinatari sono le imprese, mentre i veri creditori dello Stato sono i lavoratori precari, per i quali non bastano le iniziative pietistiche dei sindacati complici.

SGB ha quindi deciso di inviare una lettera al Ministro Padoan per chiedere che vengano predisposte IMMEDIATAMENTE tutte le procedure atte a garantire i pagamenti degli stipendi il giorno 23 di ogni mese di servizio in quanto rappresentano un diritto inderogabile di ciascun lavoratore e l’unica fonte di reddito. E per lo stipendio di settembre ha richiesto la procedura di emissione speciale, non essendo giustificabili ulteriori ritardi.

La soluzione esiste ed è semplice: RIVEDERE IL SISTEMA DI PAGAMENTO,  garantendo risorse per gli stipendi ed il funzionamento delle scuole.

Nei prossimi giorni, a tale azione si affiancherà la mobilitazione dei lavoratori a partire dall’importante sciopero del 4 novembre dei sindacati di base.

Milano, 19 ottobre 2016                                

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Contratto Pubblico Impiego:

 

dopo 10 anni, stanziati 20 euro, riforme e sindacati complici

E’ mobilitazione

Sgb: “Necessario che i lavoratori si riprendano direttamente parola e ruolo. Il 4 novembre Sciopero Generale. Il 26 novembre Assemblea Nazionale per la democrazia anche nei posti di lavoro”.

Ecco la finanziaria e le cifre. Per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici, 900 milioni. “A conti fatti, neanche 20 euro medi per ogni dipendente. Tutto questo mentre il 31 dicembre i lavoratori pubblici potranno festeggiare 10 anni senza un euro di aumento: l’ultimo fu nel 2007”, così Massimo Betti, tra i fondatori di Sgb Sindacato Generale di Base.

Uno stanziamento economico che si commenta da solo”, continua, “accompagnato da una trattativa per un nuovo contratto che vorrebbe rendere discrezionale ogni diritto, dal salario, alla carriera, al contratto nazionale stesso in favore di quelli locali, fino allo stesso posto di lavoro. E con sindacati complici da tempo, pronti a tirare fuori dal cappello anche la proposta di aumento dell’orario di lavoro, come del resto già fatto e sottoscritto nel rinnovo dei contratti in altri settori. Nulla sui precari, nulla sul blocco del turn over, nulla sullo smantellamento in atto dei dei servizi pubblici”.

Sullo sfondo una nuova stretta per la democrazia anche nei posti di lavoro, l’accordo per la riduzione dei comparti e quello del 10 gennaio 2014, il Testo unico di rappresentanza voluto da Cgil Cisl e Uil ma sottoscritto anche da alcune organizzazioni di base, la loro richiesta di trasformarlo in legge per tutto il mondo del lavoro e comunque la volontà di applicarlo in tutti i contratti, fatti apposta per blindare gli apparati ed impedire l’organizzazione dei lavoratori, prevedendone il sanzionamento in caso di sciopero proprio quando di mobilitazione e protesta c’è bisogno come il pane”.

Non si capisce in nome di chi”, conclude, “stiano trattando in questi termini questo rinnovo contrattuale, tra l’altro scaduto nel 2009. E’ necessario che i lavoratori si riprendano parola, spazi e ruolo. E c’è bisogno di iniziare un percorso attivo di mobilitazione, a cominciare dallo sciopero generale del 4 novembre. Per questo stiamo lanciando anche l’appello per un’assemblea nazionale a Bologna il 26 novembre, proprio una settimana prima del referendum costituzionale, per chiamare a raccolta organizzazioni, cittadini e lavoratori e rimettere al centro diritti e democrazia anche e soprattutto nei posti di lavoro”.

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Totò lavatura e stiratura

Agenzia delle Entrate. Sicilia.

No alla chiusura dell'ufficio di Patti.

Il Comune si impegna formalmente a fornire gratis locali ed utenze. E Sgb scrive all'Agenzia chiedendo la sospensione delle procedure di chiusura

In allegato, la richiesta di Sgb e la nota dell'impegno dell'Amministrazione Comunale di Patti

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Quando il potere dà alla testa

 

 

In merito all’offensiva e ripugnante lettera inviata ad una docente dal Preside di Imola Lamberto Montanari, pubblicata dai Partigiani della Scuola  Pubblica:

SGB sostiene la battaglia intrapresa dalla collega e non intende lasciare nel silenzio simili abusi.
Agli organi preposti abbiamo chiesto di Verificare se i comportamenti del Dirigente Scolastico Lamberto Montanari menzionati siano compatibili ed idonei al ruolo di un Dirigente Scolastico della Repubblica e consentano la prosecuzione dell'incarico affidatogli. 
Sappiamo che oltre agli insegnanti, anche tanti Dirigenti si sentono squalificati da tali comportamenti.
A questi presidi chiediamo di prendere le distanze dall'operato di questo collega, a tutela della loro immagine, di quella del corpo docente e di tutta la Scuola Pubblica.

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