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Il 10 ottobre il Consiglio dei Ministri ha licenziato il Decreto con cui impegna il MIUR ad assumere, attraverso successivi bandi di concorso (sia ordinario che straordinario) 24mila docenti della scuola secondaria di primo e di secondo grado e circa 11mila collaboratori scolastici da internalizzare (come già stabilito dalla Legge di Bilancio per il 2019).Il decreto fa seguito all’accordo tra MIUR e sindacati “maggiormente rappresentativi” del 1 ottobre. L’anno scolastico 2019/20 è cominciato con l’assunzione a tempo determinato di oltre 200mila docenti precari ed il Governo s’impegna ad assumerne soltanto 24mila, appena il 12%. Nel nostro Paese continua a non trovare applicazione la normativa comunitaria in base alla quale dopo tre anni di servizio i lavoratori devono essere stabilizzati. Il Decreto prevede anche delle pesanti misure d’inasprimento per i futuri docenti neo assunti durante il periodo di formazione e di prova: dal voto numerico da attribuire in sede di colloquio finale all’ingresso di un membro esterno nel comitato di valutazione che, con tutta probabilità, sarà un dirigente scolastico di altro istituto. In una apposita scheda tecnica forniremo tutte le informazioni sui prossimi concorsi per i docenti della secondaria. Non si interviene per porre rimedio definitivo al problema, mai del tutto risolto, delle maestre diplomate magistrali. Salutiamo invece positivamente la semplificazione della procedura concorsuale per l’assunzione degli 11.263 ex LSU (lavoratori socialmente utili) o comunque alle dipendenze di ditte esterne, che dopo decenni di lavoro nero legalizzato (per quanto riguarda i diritti) finalmente saranno assunti direttamente dal MIUR attraverso un concorso per soli titoli. Questo processo d’internalizzazione è il risultato delle lotte del movimento sindacale di base che ha dovuto scontrarsi soprattutto contro quei sindacati che oggi si vantano del risultato. Proprio in questi i giorni l’iscrizione in massa (oltre 500 lavoratori ex LSU) al sindacato SGB in Sicilia ne rappresenta l’ennesima conferma. Tuttavia, questa battaglia per SGB non è affatto finita. Occorre lottare per l'assunzione dei lavoratori che dovessero restare esclusi dall'attuale stabilizzazione (la legge richiede attualmente 10 anni di servizio) ed il riconoscimento (giuridico ed economico) del servizio prestato da questi lavoratori in tutti questi anni alle dipendenze delle ditte esterne, contrariamente a quanto stabilito dal decreto. SGB conferma anche l’impegno nella lotta per l’internalizzazione di tutti gli altri lavoratori che prestano servizio nella scuola pubblica (educatori,psicologi etc) e che sono al servizio di imprese private o reclutati con contratti per prestazione occasionale. Altro punto su cui ovviamente concordiamo è quello dell’abrogazione della rilevazione biometrica delle presenze (impronte digitali) per i dirigenti scolastici e per gli ATA. Tuttavia, questa forma di controllo disumana e antidemocratica, permane per gli altri pubblici impiegati. Viene confermato dal Decreto l’estensione del c.d. “bonus premiale” ai docenti precari come già stabilito in recenti CCNI. In realtà era già stata la magistratura a bocciare tale norma (della Buona scuola) poiché non conforme al dettato comunitario secondo cui non sono ammissibili trattamenti discriminatori tra lavoratori assunti a tempo determinato e a tempo indeterminato. Permane comunque il potere discrezionale con cui i presidi, nonostante contrattazioni d’Istituto ed i criteri (molto aleatori) dei comitati di valutazione, elargiscono, troppo spesso, tali somme a cerchie di fedelissimi. Il Decreto stabilisce anche l’ incremento di spesa pari a 17 mln di euro per l’efficienza energetica degli Istituti scolastici (una media, più o meno, di soli 1.700 euro a scuola).

SGB conferma la lotta per la totale abolizione della Legge Buona Scuola, per la stabilizzazione di tutti i precari sui posti disponibili e per un adeguato rinnovo contrattuale con adeguamenti stipendiali veri e non finti. Per queste ragioni, pur riconoscendo alcuni importanti punti di discontinuità dal versante ministeriale, SGB conferma lo sciopero del 25 ottobre e consegnerà la propria piattaforma, insieme alla CUB SUR, al Sottosegretario al MIUR Giuseppe De Cristofaro in occasione dell’incontro del prossimo 22 ottobre.

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