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alitalia striscione

Con i lavoratori di Alitalia che

 

non chinano la testa !

 

 

 

Dopo vent’anni di piani industriali all’insegna delle privatizzazioni e delle clientele politico affaristiche, che hanno portato sul lastrico la “nostra compagnia di bandiera”, facendo pagare un durissimo prezzo ai lavoratori attraverso migliaia di licenziamenti effettuati dal 2008, di compressione di salari e dei diritti, i lavoratori Alitalia CAI, dopo una dura lotta che ha visto in prima fila la Confederazione Unitaria di base, hanno detto NO.

Il 67% dei lavoratori Alitalia non hanno ceduto alle pressioni degli esponenti del Governo, della grande parte dei media e di cgil,cisl e uil che li hanno ricattati con la paura del fallimento della compagnia per la quale proprio in queste hanno avviato le procedure di commissariamento.

Nonostante tutto questo i dipendenti Alitalia CAI, a fronte della richiesta di un nuovo sacrificio con  altri 980  esuberi tra il personale di volo e di terra, l’ennesima CIG da per la terra e una riduzione dello stipendio del 8% per il personale navigante e 12 riposi in meno; hanno gridato forte che e' giunto il momento di dire basta!

Ora, come prevedibile, è  iniziato l'attacco a questi “irresponsabili” che hanno avuto l'ardire di dire NO e cercano di fare passare il messaggio che bisogna sempre dire grazie e chinare la testa!!!

Vogliono convincere tutti che i diritti sono privilegi e che si può sopravvivere solo diminuendo i diritti degli altri:

Il pensionato che riceve una pensione da fame ed in ritardo non deve lamentarsi perché c'è chi la pensione non la vedrà mai;

 l'operaio a cui aumentano l'orario di lavoro a parità di salario deve stare zitto perché è fortunato ad avere uno stipendio a fine mese;

il giornalista precario a quattro Euro al pezzo con che faccia chiede di più;

il cameriere deve stare zitto perché al bar vicino pagano di meno e pure in nero.

Non dobbiamo e non possiamo lasciare soli i lavoratori Alitalia perché la loro lotta riguarda tutti noi.

E’ una lotta che mette in evidenza quanto gli interessi dei privati siano antitetici a quelli del servizio pubblico, smaschera la funzione corporativa dei sindacati complici che non sono rappresentativi degli interessi della classe lavoratrice, mette al centro l’autonomia dei lavoratori e dei propri interessi.

Su la testa!

Stiamo a fianco dei lavoratori Alitalia contro l’arroganza di chi vuole continuare a fare affari con le privatizzazioni, licenziare, precarizzare, diminuire i diritti e i salari di chi lavora ed impedire ogni forma di democrazia sindacale! 

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