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Amianto nella sede del Comune di Milano di via Pirelli  e la morte di Daniela

Respinta la richiesta di archiviazione chiesta dal PM fissata l’udienza preliminare dal GIP per il giorno 13 Luglio 2017

Come tutti ricorderanno il 2 gennaio di quest’ anno è morta Daniela a seguito del mesotelioma pleurico da cui era affetta, un tumore devastante provocato dall’esposizione dall’amianto.

Daniela ha lavorato per 25 anni negli uffici del Comune di Milano nel palazzo di via Pirelli 39, ora chiuso e in fase di bonifica, proprio per la presenza diffusa e capillare di amianto in tutto l’edificio: un mastodonte di 25mila metri quadri, 28 piani in esterno e 4 sotterranei, proviamo ad immaginare, limitandoci solo alle coibentazioni dell’impianto di riscaldamento, alle quantità di amianto presenti: chilometri e chilometri!!

Daniela prima di morire iniziò l’ennesima battaglia, da sindacalista e delegata RLS qual era: intraprese un lavoro di ricerca e indagine sulle cause della sua malattia e depositò un esposto alla Procura di Milano, con l’ausilio del “Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio”, dell’”Associazione italiana esposti amianto” e di “Medicina democratica”, affinché venissero avviate vere indagini sugli inquinanti del Pirelli e sulle responsabilità.

Sapeva che non le sarebbe servito per guarire e che non avrebbe avuto il tempo necessario per portare a compimento quest’ultima battaglia, ma ciò che la animava era la necessità di stabilire la verità, accertane i fatti e le responsabilità, con la finalità di tutelare tutti i colleghi che negli anni come lei, sono stati esposti all’amianto.

Duole che le indagini svolte dall’ATS (ex ASL) in qualità di Polizia Giudiziaria non hanno tenuto conto di troppe questioni, duole che nel settembre scorso arrivò a richiesta di archiviazione da parte del Pubblico Ministero incaricato e di certo non fa piacere l’atteggiamento del Comune di Milano in tutta questa vicenda.

Hanno fatto male i conti: Daniela presentò opposizione all’archiviazione del procedimento, producendo documenti e fatti che sino a quel momento, non si capisce per quale motivo, non erano stati minimamente presi in considerazione

Oggi diamo una buona  notizia , l’opposizione di Daniela sta dando i primi frutti, la richiesta di archiviazione del PM respinta ed è stata fissata l’udienza preliminare dal GIP per il giorno 13 Luglio 2017, non è certo una vittoria, ma una svolta rispetto alla volontà  dei tanti che volevano far calare un silenzio tombale sull’amianto in Pirelli, sulla morte di Daniela, su eventuali insorgenze  a colleghi del Pirelli e soprattutto sulle tante responsabilità, di chi non ha messo  in atto le dovute prevenzioni a salvaguardia della salute di tutti.

Daniela non ce l ha fatta, ma insieme alle associazioni con cui si era costituita parte civile, abbiamo da lei ereditato questa battaglia, il nostro impegno sarà quello di portarla fino alla fine, fino a che la verità emerga e le responsabilità accertate, per giustizia, per Daniela e perché gli altri lavoratori.

La lotta continua!

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