Agenzie Fiscali: AGENTI DEL PIZZO?

Abbiamo appreso, francamente strabuzzando gli occhi, delle dichiarazioni della Presidente del Consiglio sulla lotta all’evasione che testualmente, come riportato dalla stampa, “si fa dove sta davvero l’evasione, le big company, le banche. Non il piccolo commerciante a cui chiedi il pizzo di Stato“.

Tralasciamo la questione generale addirittura sull’equiparazione tra sistema fiscale e pizzo, strumento proprio dell’organizzazione mafiosa, evidentemente figlia di una visione generale che lasciamo giudicare.

Ma il risultato immediato è che i Lavoratori dell’Agenzia delle Entrate sarebbero evidentemente agenti non del fisco, non dipendenti pubblici, ma operatori dediti alla ricerca ed alla riscossione del pizzo. E noi certo non possiamo starci. 

Al di là di uffici non da ora in chiusura e sempre più vuoti, segno evidente di un ruolo in dismissione da troppo tempo e da troppi governi, di contratti e salari fermi da almeno 15 anni, anzi in vistoso regresso per il peso dell’inflazione galoppante in corso, di carichi di lavoro e responsabilità ormai fuori controllo ed ingestibili, della qualifica di fannulloni, ma esattori del pizzo, no, è davvero troppo.

Al di là di ricordare che la quasi totalità dell’irpef è pagata da lavoratori dipendenti e pensionati, quindi noi, gli unici in Europa ad avere trattamenti persino inferiori a 30 anni fa, delle scelte su condoni e flat tax che certo non favoriscono redditi bassi e lavoratori dipendenti, al di là di lavorare in mezzo a dichiarazioni quotidiane che giustificano l’evasione fiscale, ma essere anche solo minimamente equiparati agli esattori del pizzo lo riteniamo irricevibile. Inaccettabile.

Pizzo e mafia sono una cosa tremenda e tremendamente seria, lontani mille miglia da noi, un male assoluto, “una montagna di merda”, esattamente l’opposto del servizio pubblico alla collettività che è il nostro ruolo ogni giorno e di cui andiamo fieri.

Possibile, tra l’altro, che l’Agenzia, i suoi Organi di vertice, il Direttore non sentano il bisogno di intervenire, di rompere il silenzio, di difendere ruolo e Lavoratori? 

C’è nessuno? 

Perché sia chiaro, per noi la lotta all’evasione è una piaga che non va assecondata ma combattuta con assunzioni ed investimenti. 

Noi facciamo e vogliamo fare lotta all’evasione, non chiediamo e non ci stiamo a chiedere il pizzo. 

A nessuno. Per conto di nessuno.

Di seguito, il comunicato in pdf

 

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