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BASTA VIOLAZIONI A SCAPITO DELLA SALUTE DEI LAVORATORI BASTA RICATTI !! NO ai LICENZIAMENTI POLITICI

SCIOPERO SGB il 6/7/8 OTTOBRE 2018

 

Nella notte del 18 settembre scorso, presso la portineria della Benetton group srl Di Castrette a Treviso si è sfiorata una tragedia. Il portiere de La Stella Polare soc.coop assegnataria del servizio di Portineria di Fabrica e Castrette per la Benetton group, in presenza dei colleghi ha accusato un grave malore, verosimilmente un attacco ischemico poco dopo la mezzanotte.

Il lavoratore a tempo determinato si era giocoforza reso disponibile a svolgere oltre 200 ore di lavoro nel mese di luglio e già da tempo lamentava con alcuni colleghi di non riuscire più a sostenere simili carichi.

Il Sindacato Generale di Base ha da tempo denunciato le violazioni di legge perpetrate dalla coop. La Stella Polare in corresponsabilità con la committente Benetton Group, puntando il dito sulle carenze in termini di Sicurezza ed in merito alle disposizioni operative in palese violazione del Testo unico di Pubblica Sicurezza, laddove si danno disposizioni operative contra legge costringendo meri portieri a svolgere giri ispettivi ad impianti chiusi al pubblico ed in fascia oraria notturna, i quali il DM 269/2010 dispone siano di competenza esclusiva delle Guardie Particolari Giurate.

La risposta a questa lotta è stata il LICENZIAMENTO RITORSIVO per inesistente giusta causa per 2 dei lavoratori che si sono rifiutati di svolgere le mansioni non di loro competenza.

Caso fortunoso vuole che il lavoratore di cui sopra si sia sentito male mentre era in affiancamento con i colleghi di cui sopra. L'evento avrebbe potuto avere un esito infausto e drammatico se il lavoratore fosse stato in servizio nell'occasione presso la portineria di Fabrica ed ancora peggio sarebbe stato se il malore lo avesse colpito durante l'espletamento dei giri ispettivi dell'area perimetrale della proprietà.

Essendo questo un servizio svolto in solitaria soltanto con diverse ore di ritardo qualcuno si sarebbe accorto della sua assenza, forse quindi in modo tardivo per salvargli la vita.

Questi fattori di rischio sono stati sottoposti a più riprese all'attenzione della Presidenza della coop La Stella Polare, ma nessuna misura cautelare è stata mai assunta da parte datoriale nel concreto. Il Presidente de La Stella Polare si era impegnato a vuote chiacchiere a fornire in dotazione dei portieri il c.d. dispositivo uomo a terra, ma dopo oltre un anno di questa vana promessa nessun riscontro.

Inoltre i colleghi del lavoratore hanno potuto allertare i soccorsi chiamando il Suem (118), ma di più  non sono stati in grado di effettuare, visto che non ha effettuato alcun corso di Primo soccorso;

Gli operatori del Suem se pur arrivati in loco in modo tempestivo, nel prelevare il lavoratore hanno incontrato delle serie difficoltà nel passare con la barella a causa di barriere presenti pressochè inamovibili e peraltro con la porta in questione non dotata di maniglione antipanico, non è di fatto idonea quale uscita di emergenza. Alla fine il lavoratore è stato prelevato e condotto all'unità mobile del Suem per tramite di un telo in dotazione dei soccorritori.

 

VOGLIAMO:

  • Rispetti i tempi di riposo dei lavoratori e soci lavoratori ex Dlgs.66/2003 e s.m.i.
  • Il reintegro dei due lavoratori licenziati
  • Investimenti ed interventi in termini di Sicurezza finalizzati ad abbattere i fattori di rischio in essere presso le unità produttive di Fabrica e Castrette
  • La cessazione di ogni violazione per quanto concerne il DM 269/2010 e Vademecum operativo ad esso allegato nella fattispecie dei giri ispettivi con dispositivo elettronico in orario di chiusura al pubblico ed in orario notturno

 

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Sindacato Generale di Base - Treviso

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