Toscana

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Alcune considerazioni sono  necessarie perchè oggi non è per niente scontato che una organizzazione sindacale sia apertamente schierata contro la militarizzazione dei territori, le guerre imperialiste e rivendichi il ritorno dei soldati italiani da tutti gli scenari di guerra, se ne faccia carico partecipando a riunioni, iniziative e assemblee preparatorie.

Le parole d'ordine della giornata nazionale, l'appello lanciato dall'Arci e da tante realtà non trova il nostro plauso, noi crediamo opportuno  schierarci  contro la basi militari Usa in Italia , per l'uscita dell'Italia dalla Nato e il ritiro dei soldati italiani da tutti gli scenari bellici in cui sono impiegati.

Memori della storia passata, il movimento operaio non puo' dirsi semplicemente pacifista ma individuare la natura imperialista delle guerre, la sottrazione di risorse economiche per fini di guerra, una sorta di neokeynesismo bellico necessario per superare la crisi del sistema capitalistico.

E con ogni guerra si affermano le pratiche che dividono la forza lavoro, il razzismo, il nazionalismo, la xenofobia, si alimenta lo sfruttamento della forza lavoro.

Sgb era presente alle due manifestazioni pisane, al mattino attorno alla base usa e nato di Camp darby in fase di potenziamento, con l'avallo della Giunta regionale del Pd e le giunte locali di centro sinistra e di centrodestra, un potenziamento che permetterà il trasporto delle armi dalla base al Porto di Livorno e via ferrovia, al pomeriggio con il corteo che ha attraversato le vie del centro di Pisa

Non un euro, non un uomo per le guerre del capitale, basta con le spese militari, sono le nostre parole d'ordine.

Continueremo a sostenere le iniziative contro la guerra e la militarizzazione dei territori al pario delle mobilitazioni nei luoghi di lavoro

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