Toscana

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Negli ultimi anni sono avvenuti innumerevoli licenziamenti silenziosi, lontani dai clamori della cronaca e dalla attenzione dei sindacati, parliamo dell'aumento dei licenziamenti individuali senza alcuna possibilità reale del reintegro dei posti di lavoro.
 
I diritti acquisiti, dopo anni di lotte e scioperi, sono divenuti  una sorta di privilegio, da qui nasce la sposmodica ricerca dei governi e dei datori di lavoro di trovare, e colpire, le cosiddette mele marce, da offrire in pasto ad una opinione pubblica sempre piu' avvelenata per la contrazione dei servizi al cittadino, per i rincari delle tarife e dei servizi ormai sottoposti a continue monetizzazioni\riduzioni.
 
Hanno voluto cambiare anche lo Statuto dei lavoratori, e non nell'ottica di accrescere tutele individuali e collettive,  per sottoporre i posti di lavoro a controlli asfissianti, ricorrere a investigatori privati per seguire i dipendenti in malattia , in congedo parentale o 104.
 
Questo clima di paura, costruito ad arte per seminare paura e rassegnazione tra i lavoratori e le lavoratrici è funzionale a deviare l'attenzione dai reali problemi ossia
  1. il crollo del potere di acquisto dei salari negli ultimi 20 anni
  2. la inadeguatezza dei contratti nazionali che tolgono diritti in cambio di irrisori aumenti che poi non compensano neppure il costo della vita
  3. lo stress da lavoro in continuo aumento che poi è tra le cause principali di aritmie, ictus, ipertensione e infarti.
Lo stress da lavoro mina la nostra salute e in molti casi il deteriorarsi delle condizioni di salute è causa delle inabilità al lavoro e dei licenziamenti per mancata ricollocazione in seno alla azienda.. Nelle aziende pubbliche e private lo stress da lavoro è sempre piu' diffuso, ci sono categorie, come personale medico e autoferrotranvieri, particolarmente interessati al fenomeno derivante dall'aumento dei tempi lavorativi, dei ritmi con organici risicati e turni sempre meno sostenibili. I turni spezzati, il cellulare connesso con l'azienda 24 h al giorno, la flessibilità oraria che comporta disponibilità resa alla azienda per gran parte del giorno, il disordine alimentare sono tra le principali cause dei nostri problemi.
 
Se è innegabile lo stretto legame tra stress da lavoro e patologie repiratorie e cardio vascolari, i datori di lavoro non hanno ancora percepito la gravità della situazione e gli sportelli di ascolto diventano la sola risposta al problema, risposta inadeguata perchè non incide concretamente sulle condizioni reali in cui lavoriamo e viviamo.
 
A noi non servono sfogatoi ma soluzioni concrete, a partire dal riconoscimento di tanti lavori usuranti non considerati tali e meccanismi previdenziali che prevedano l'uscita anticipata dal lavoro senza decurtazione alcuna.
 
Ma ancor prima di questi provvedimenti rinviati per anni perchè rappresentano un costo (ma un costo piu' elevato è dato alle malattie, dallo stress e dalle assenze dal lavoro), dovremmo intervenire sui turni di lavoro, sull'orario settimanale, sugli organici, sulle modalità di gestire i servizi pubblici.
 
E' possibile farlo se teniamo insieme i lavoratori e le lavoratrici.
 
E' questa la sfida che il Sindacato dovrebbe accogliere rinunciando invece al baratto tra aumento dei ritmi (che determinano poi l'incremento dello stress e di gravi patologie) e pochi soldi di aumento, soldi che poi sono una miseria tramutata in bonus, in welfare aziendale (cosi' da risparmiare ulteriormente)
 
Per combattere questo stato di cose serve individuare i problemi reali, darsi degli obiettivi radicali e perseguirli con forza e coerenza
 
Sindacato Generale di Base Toscana
info  3498494727