Toscana

Le ragioni dell’adesione ad SGB

federico.jpgMolti ricorderanno alcuni famosi versi  di Brecht  di cui non era per altro autore avendoli ripresi dal sermone di un pastore che condannava l'ignavia e la passività degli intellettuali tedeschi di fronte all'avanzata del nazismo.

"Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare".

 

Il rigore intellettuale e morale di Brecht appartiene ad altri tempi ma andrebbe preso ad esempio anche nel panorama sindacale.


In questi ultimi 30 anni il potere di acquisto e di contrattazione dei lavoratori e delle lavoratrici italiani\e è sceso ai minimi termini, eppure di fronte alla crisi del sistema Italia e alla contenuta crescita della produttività, soprattutto se confrontata con i dati di altri paesi Ue, si continua a prendere per buona la ricetta Confindustriale.

bandiere.jpgPadroni e Governo negli ultimi lustri hanno portato avanti politiche di privatizzazione, di progressivo svuotamento del contratto nazionale, ristretto gli spazi di democrazia nei luoghi di lavoro tanto è vero che ormai si parla di un modello contrattuale e di rappresentanza che va ben oltre il famigerato accordo del Gennaio 2014.

Per chi suona allora la campana?

Sicuramente non per i sindacati asserviti al capitale che scelgono sempre la riduzione del danno e accettano di muoversi compatibilmente con i piani del capitale, anzi non ne mettono mai in discussione il punto di vista, pronti a mercanteggiare la previdenza e la sanità integrative quando il diritto alla salute è compromesso (aumenta il pil ma diminuisce la spesa sanitaria come si evince dalla bozza della legge di stabilità in discussione nel Parlamento)

La campana non suona neppure per i sindacati di base che si ergono a difesa del loro buon nome anche se la storia recente contraddice palesemente il recente passato.

Non esistono ricette precostituite e non si puo' vivere di rendita o accontentarsi di aprire qualche struttura quando davanti a noi si prospettano scenari che cancelleranno il diritto di sciopero vincolando la rappresentanza sindacale alla supina accettazione di regole costruite solo per ingabbiare il conflitto e ridurlo ad atti formali

Serve invece ricostruire le basi del conflitto nei luoghi di lavoro, urge farlo senza perdere altro tempo , serve chiarezza nei propositi e nelle pratiche e per farlo bisogna avere il coraggio di scelte difficili ma necessarie.


Da parte mia, dopo anni di militanza nel sindacalismo di base, ho scelto di rimettermi in gioco aderendo a Sgb, sindacato che non ha permessi sindacali e soldi per pagare funzionari.

Credo che questa scelta ,  insieme alla vicinanza con altri settori\sindacati  di classe conflittuali nel mondo e la partecipazione a realtà di base nel mondo del lavoro , siano la naturale continuazione di un percorso che ha contraddistinto anni della mia vita militante.

Federico Giusti