(Reading time: 2 - 3 minutes)

Messina.Lavoro e diritto alla casa. Alle porte una serie di sfratti

L’emergenza casa corre. E non aspetta

SGB: storie di perdita di lavoro e casa che non possono diventare ordinarie

364 sfratti per morosità incolpevole nel 2014” Questi i dati, per altro incompleti, relativi solo alla provincia di Messina, diffusi dalla federazione provinciale di SGB Sindacato Generale di Base.

E francamente negli ultimi 2 anni non abbiamo riscontrato soluzioni politiche che facciano sperare in una diminuzione dei numeri .

Anzi, la situazione diventa sempre più allarmante per molte famiglie: si perde il lavoro, arriva la disoccupazione, niente reddito, non si riesce più a pagare l’affitto, arrivano lo sfratto e l’ufficiale giudiziario, il baratro per famiglie intere.

Numeri da vera e propria emergenza sociale anche nel nostro territorio, conseguenza di un attacco senza precedenti al Welfare nazionale, al diritto al lavoro, al diritto all’abitazione, dei tagli dei fondi per l’edilizia agevolata e per le case popolari.

Storie ormai sempre più ordinarie, che passano dal nostro sportello casa

Ve ne raccontiamo alcune…

 “C’è Stello, i nomi sono di fantasia, le situazioni purtroppo no, 50 anni, disoccupato, 5 figli di cui 2 minori, ogni tanto qualche lavoro saltuario in nero che gli permette di portare almeno il pane a tavola. Qualche anno fa la perdita del lavoro, non riescono più a pagare l’affitto ed ecco lo sfratto. Adesso esecutivo. Hanno fatto richiesta in deroga per una casa d’emergenza, hanno aderito al bando per la morosità incolpevole, nessuna risposta”.

Valeria, ex rappresentante commerciale. Arrivano la crisi e la fine del lavoro. Ed adesso lo sfratto. Esecutivo: per lei, il marito, il bimbo di 18 mesi e l’altro, maschietto o femminuccia, in arrivo. Ed ora? Anche qui tanta energia, ottimismo, speranza per il futuro e la solita trafila di domande senza risposta”.

Ed ancora, “la famiglia di Cettina, marito dializzato con pensione minima, moglie disoccupata, 3 figli a carico, di cui 2 minorenni, anche loro sfratto esecutivo forzato; la famiglia di Rosa, composta da madre disoccupata e figlio di 22 anni disabile con una pensione d’invalidità minima: da un anno vivono in un cantinato, costretti a far fronte anche alle minacce del padrone di casa”.

E la famiglia di Vittoria, entrambi i genitori invalidi, un figlio di 21 anni disoccupato e uno di 18 che studia. Tutti con un’unica piccola pensione d’invalidità e, ovviamente, lo sfratto esecutivo in corso”.

“Poi c’è Francesco che ha perso la casa in un incendio, disoccupato, e adesso ospite da un amico”.

C’è anche Giovanni, da anni malato di sclerosi multipla, anche lui ha perso il lavoro e adesso è anche sfrattato “.

“Ludovica, separata, tre figli a carico ed in più anche il fratello invalido che vive con lei, per adesso ospiti da un’amica.

Punte di un iceberg di un’emergenza che non può diventare ordinaria  

Questo il quadro, storie di grande dignità, forza ed ottimismo. Ma col baratro davanti. C’è bisogno di risposte immediate, purtroppo i tempi burocratici delle istituzioni non coincidono con i bisogni concreti .

L’emergenza corre e non aspetta !

Federazione Provinciale

Sindacato Generale di Base Messina

e-max.it: your social media marketing partner
contentmap_plugin