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Musumeci taglia e licenzia

Annunciato l’intervento del Governo nazionale. Mentre l’assessore si nega. Basta tagli. Vogliamo il ripristino di lavoro e servizio

Migliaia di lavoratori e studenti con disabilità a casa in Sicilia, anche se la scuola è iniziata.

Uno schiaffo al diritto al lavoro, con migliaia di operatori all’igiene personale, che da quasi 30 anni in Sicilia assistono i nostri ragazzi con disabilità nelle scuole, a casa da marzo ed ora con l’incubo disoccupazione davanti dopo la delibera della giunta regionale del 23 luglio che di fatto li cancella dalla scuola e spalanca la porta a migliaia di licenziamenti.

Diritto allo studio stracciato, con migliaia di ragazzi in condizione di disabilità gravi e gravissime senza più l’assistenza nelle scuole, tanto da non poter più frequentare e vedersi in pratica negato il diritto allo studio.

Una situazione intollerabile, con l’assistenza ai ragazzi spesso ribaltata sugli assistenti alla comunicazione, o con scuole che sarebbero pronte ad accogliere cooperative e volontari al posto degli assistenti di fatto licenziati. Dal lavoro al volontariato. Nella scuola pubblica.

In una regione dove c’è fame di lavoro, diritti, servizi, la Regione si concede gli ennesimi tagli ed un provvedimento con cui di fatto licenzia migliaia di assistenti e gira le spalle ai nostri ragazzi con disabilità gravi nelle scuole.

Non può finire così. Dopo una serie di manifestazioni e proteste in questi mesi, nei territori, all'assessorato regionale e dal presidente Musumeci, con i sindacati asserviti pronti come sempre a tenere buoni i lavoratori, la scorsa settimana 3 giorni di protesta continua a Caltanissetta.

E’ necessario ristabilire il servizio, non ci faremo scippare diritto al lavoro ed allo studio. Basta tagli.

Almeno 1 anno di proroga, se vogliono rivedere il servizio. Ma sia chiaro che non ci può essere posto né per tagli all'occupazione, né per il diritto allo studio dei nostri ragazzi. Basta.

Al termine delle 3 giornate di protesta arriva in diretta la notizia dell’interesse del Governo nazionale e della possibilità di un provvedimento per la proroga del servizio. Mentre l’assessore si nega.

Noi non molliamo: siamo pronti a lanciare nuove manifestazioni e proteste. Vogliamo lavoro, diritti e servizi. Altro che nuovi tagli e nuove migliaia di disoccupati in Sicilia.

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