Sardegna

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Poniamo una domanda alla Direzione del Policlinico e all’Assessore alla Sanità, per quanto tempo i Sardi, i pazienti Sardi devono pagare il costo di questa pessima organizzazione della mala sanità in Sardegna?

Disorganizzazione al Policlinico di Monserrato, ma l’emergenza Covid non c’entra niente.

 

In questo periodo tutto paga l’emergenza Covid, ma questa volta la maschera del Covid non riesce a nascondere la disorganizzazione del Policlinico di Monserrato, che è lo specchio della sanità in Sardegna.

Non vogliamo raccontare o chiedere alla Direzione Sanitaria il numero delle lavoratrici e lavoratori contagiati, giocheremo facile e faremmo emergere una situazione veramente drammatica.

Oggi vogliamo denunciare e sapere di più cosa sta succedendo nei reparti del Policlinico di Monserrato, come viene trattata l’utenza . Certo la pandemia maschera la disorganizzazione ma cade quando si pensa di più a evidenziare i numeri e a pensar meno al paziente.

In una tiepida giornata di novembre, i pazienti si presentano in orario per eseguire la terapia. L’orario viene dato per appuntamento visto il periodo e va rigorosamente rispettato.

I pazienti si presentano alle 9,00 come da appuntamento, la prima ora d’attesa passa, tra esami e preparazione alla terapia. Passa anche la seconda ora.

Un’infermiere vede il paziente in attesa chiede cosa deve fare,il paziente risponde che era in attesa della terapia, l’infermiere verifica e si scopre che al paziente era stato posticipato l’orario alle 14,00 ma nessuno lo aveva avvisato come di solito accade in questi casi.

Sofferente attende le 14,00, la stessa Dottoressa presente anche la mattina decide di far ripetere gli esami fatti qualche ora prima. Premessa: i medici avendo una cartella clinica sono a conoscenza che al paziente un esame deve essere fatto con dei reagenti (citrato) perché il valore che ne risulta (piastrine) non è attendibile.

Dal referto risulta un valore molto basso (piastrine) quindi, se prima la terapia non poteva essere fatta per un problema (ora a posto) lo è per un'altro.

Dopo discussioni si viene a conoscenza che il medico, pur con una cartella che indica  il problema della falsa piastrinopenia, non aveva dato indicazioni per un esame con la modalità in citrato.

Quindi ennesimo prelievo con la speranza di una conferma di valori che possano permettere la terapia, che in tal caso è programmata per il giorno dopo.

Quindi dopo 3 prelievi finalmente viene dato il via libera per la terapia.

Non stiamo a raccontare lo stato d’animo e fisico del paziente, distrutto.

Poniamo una domanda alla Direzione del Policlinico e all’Assessore alla Sanità, per quanto tempo i Sardi, i pazienti Sardi devono pagare il costo di questa pessima organizzazione della mala sanità in Sardegna?

Perché se i medici dovrebbero stare a disposizione dei pazienti, al Policlinico di Monserrato succede esattamente il contrario?

Giù la maschera la pandemia questa volta non nasconde nessuno.

Cagliari 18 novembre 2020