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Il Tribunale di Bergamo, con sentenza 11 dicembre 2018 pronunciata dal giudice onorario  Paola Gervasoni, ha assolto quattordici manifestanti dall’accusa di aver occupato il Comune di Ciserano in data 16 maggio 2013 per protestare contro l’accordo di programma che prevedeva e prevede l’abbattimento dei sei condomini conosciuti come torri Anna e Athena. I manifestanti, come riconosciuto dalla sentenza, non volevano occupare il Comune, ma solo parlare con il sindaco dato che si trattava di giorno di ricevimento del pubblico. Sono state pertanto respinte le domande del Comune di Ciserano che si era costituito parte civile nel procedimento. Con la stessa sentenza il tribunale ha però condannato due dei manifestanti a sei mesi di reclusione col beneficio della condizionale aggiungendo per di più la condanna di costoro al pagamento dei presunti danni subiti da tre agenti di polizia locale che avrebbero riportato lievi lesioni a seguito dell’ingresso dei manifestanti del palazzo comunale. Uno dei due condannati, appartenente al Sindacato Generale di Base (SGB) dovrà pagare circa € 8500, mentre l’altro manifestante dovrà corrispondere circa € 5000. La condanna, provvisoriamente esecutiva, e totalmente destituita di fondamento in quanto nessun danno è stato subito dagli agenti. La sentenza limita in modo inaccettabile la libertà di manifestare il proprio pensiero con azioni di solidarietà attiva a favore di persone, i proprietari degli appartamenti siti nelle torri, che nessuna colpa hanno del degrado intercorso negli ultimi anni. Vogliamo pertanto affermare che l’attività repressiva non fermerà la solidarietà a favore di chi è soggetto a soprusi e vessazioni. Chiediamo altresì un atto di solidarietà concreta a favore di colore che, ingiustamente, sono stati condannati a pagare danni inesistenti agli agenti che si sono costituiti parte civile. Un aiuto potrà essere dato versando una somma di denaro sul conto Iban IT69Q0760105138202049502059 intestato a FIORANGELA AGUSTONI con la causale:  solidarietà a seguito di sentenza 11 dicembre 2018 tribunale Bergamo

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