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IL 26 NOVEMBRE PRESIDI DAVANTI ALLE PREFETTURE in difesa della libertà di manifestare, circolare, protestare per cambiare una società dove conta il profitto a scapito della giustizia sociale, delle condizioni di lavoro e di vita!

A Milano ore 17 Piazza San Babila

 

Il Decreto "SICUREZZA”, approvato al Senato e in discussione alla Camera è un insieme di politiche razziste e repressive. Esse colpiscono sia gli immigranti ma anche la possibilità di lottare di tutti i lavoratori;

Vengono limitati i permessi per motivi umanitari concessi finora in caso di emergenza umanitaria,

Aumentano le espulsioni per chi è in regime di asilo politico, aumentando i tipi di reato che, dopo una condanna in primo grado, portano all’espulsione immediata, in questo modo si cancella il principio di non colpevolezza fino al 3° grado di giudizio.

Si raddoppia il tempo di permanenza nei centri per il rimpatrio negli hot spot, negli uffici di frontiera, in strutture della polizia fino a 180 giorni: una sorta di carcere senza reato.

Il decreto colpisce inoltre chi lotta e prevede un inasprimento delle pene e delle sanzioni in caso di blocchi stradali e ferroviari, occupazione di case terreni, fabbriche e posti di lavoro.

Il decreto, con l’art 23: Reintroduce il reato di blocco stradale (compresa l’ostruzione o l’ingombro dei binari) oggi sanzionato solo con multa; punibile con pene da 1 a 6 anni di carcere più multa da 206 fino a 2.064 €.

Con l’art 30:    Sanziona l’occupazione di case, aziende, terreni con la pena di reclusione da 1 a 3 anni e con la multa da 103 a 1032.

Il decreto estende anche l’uso del Taser (la pistola a impulsi elettrici) anche ai vigili urbani di città superiori ai 100.000 abitanti.

Il Dl Sicurezza trasforma manifestazioni, scioperi e picchetti in reati penali punibili con anni di carcere o con la perdita del diritto di cittadinanza per gli immigrati. Molti dei lavoratori che in questi decenni hanno condotto battaglie per il posto di lavoro, contro i licenziamenti o per contratti dignitosi, secondo questo decreto, dovrebbero stare in galera! È evidente che questa politica mira a sterilizzare quegli strumenti di lotta che nella pratica sono gli unici nelle mani dei lavoratori.

E’ chiaro l’intento di disarmare chi lotta e di colpire manifestazioni, cortei e presidi a fronte di conflitto sociale crescente, reso manifesto anche dallo sciopero del 26 ottobre; la presa di vigore delle mobilitazioni rappresenta un incubo per chi ha imposto austerità, precarietà nel lavoro e nel reddito e cosi Lega e 5 stelle corrono a sostegno dei padroni per contrastare conflitto e rivendicazioni.

     Gli incubi dei lavoratori sono altri e si chiamano: sicurezza di reddito, di welfare, di lavoro e sul lavoro;

sul diritto di manifestare, protestare e lottare per rivendicare propri diritti si misura la democrazia e il livello di libertà del paese!

                                                                                    Sindacato Generale di Base - Lombardia

       SGB Lombardia - Milano V.le Marche 93 - 0249766607 fax 0238249352 Email: lombardia@sindacatosgb.it

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