Lombardia

(Reading time: 2 - 3 minutes)

sgb logo                sial         cobas  

         

 

comune di milano

                                Martedì 23 ottobre ore alle 16,30     

                                  presso la sala formazione di Via Larga 12

                               

La finanziaria 2019? Le proposte di reddito di cittadinanza restano avvolte in una coltre di dichiarazioni contradditorie, la stessa che avvolge il superamento della Fornero, appesa a quota 100 senza un intervento che realmente modifichi la Legge. Ricordiamo, la “Fornero” oltre ad alzare l'età pensionabile, riduce il valore delle pensioni introducendo il contributivo. In più, l'ennesimo aumento del debito (che significa più interessi che finiranno nelle tasche degli speculatori internazionali) non redistribuisce e permette nuovamente di non prelevare (per redistribuire) i soldi dove ci sono, dagli oltre 100 miliardi all'anno di evasione fiscale e contributiva, su cui nulla di serio è previsto, alla riduzione delle spese militari (addirittura previste in aumento), o alla tassazione delle rendite patrimoniali (e, perché no, gli stipendi a 4 zeri mensili).

                 Ecco perché occorre scioperare il 26 ottobre, per rivendicare ciò che realmente serve 

  • il ripristino delle garanzie contro i licenziamenti illegittimi previste dall'art 18 dello statuto dei lavoratori e la fine della precarietà, che invece sono rimasti anche dopo il "decreto vergogna" mascherato da dignità
  • un piano straordinario di lotta all'evasione fiscale, contributiva e al lavoro nero, e una seria lotta alla corruzione, per recuperare risorse: I SOLDI CI SONO !!!!!
  • un vero superamento della Fornero, ripristinando il diritto a pensione con 35 anni di contributi e 60 di età
  • invece di grandi opere inutili un piano di manutenzione di strade, ponti  ferrovie, scuole, strutture di accoglienza, che eviti le tragedie  sempre più ricorrenti e dia una accoglienza  dignitosa ai migranti

                             specificatamente per i lavoratori  pubblici,  rivendichiamo nella finanziaria 2019:

  • soldi per il rinnovo del contratto di lavoro in scadenza al 31/12/2018 : al momento non è previsto niente, vogliono  un  altro blocco dei salari pubblici. E l'elemento perequativo??? Siamo davanti alla prima riduzione salariale del dopoguerra?
  • Via le leggi che sequestrano la liquidazione di dipendenti pubblici fino a 27 mesi di ritardo senza interessi.
  • la fine del blocco delle assunzioni nel PI per dare realmente servizi pubblici di qualità mentre invece nel DEF presentato dal Governo al parlamento viene riconfermato il limite alle assunzioni  negli enti locali e nella sanità
  • l'investimento sul servizio pubblico come bene comune e la fine della militarizzazione indotta da quelle politiche securitarie che, speculando su ansia ed insicurezza sociale, creano barriere sociali e limitano libertà e diritti reali.