Lazio

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SGB: “a Roma tra condoni agli speculatori e sfratti sembra proprio che non sia cambiato nulla. L’emergenza casa in questo modo non si risolverà mai”

 

 

Gli abitanti di due palazzine hanno ricevuto, con preavviso di 30 giorni un’intimazione a lasciare entro il 19 agosto gli appartamenti dove abitano.

A causa di problemi giudiziari che non riguardano gli abitanti delle palazzine ma un noto palazzinaro, più volte condannato per reati e violazioni edilizie, ancora una volta la burocrazia e l’ottusità delle istituzioni riescono a scaricare sui cittadini i loro errori.

A seguito della confisca giudiziaria dei due palazzine di via Fassini, l’ente statale stipulò nuovi contratti con gli inquilini residenti, della durata di 4 anni più 4, con scadenza al 31 dicembre 2017. Contratti oggi ritenuti nulli.

Dopo aver chiesto l’intervento della sindaca, gli inquilini si sono sentiti rispondere tramite i collaboratori capitolini che la vicenda non è di competenza del Sindaco.

Ma da quando i problemi dei cittadini che stanno per perdere la loro casa ingiustamente non sono di competenza di un sindaco?

La concomitanza con l’approvazione del “provvedimento di affrancazione”, in parole povere il condono di fatto agli speculatori che hanno rivenduto le case a pezzi di mercato costruite sui terreni del comune e con finanziamenti pubblici nei Piani di Zona, stona con le promesse fatte in campagna elettorale Sindaca, poi il consiglio di rivolgersi al Tar sa proprio di beffa.

Nel frattempo tutte quelle famiglie, con i loro veri problemi dal lavoro alla salute dei disabili che li vivono, sono in attesa di una risposta del Prefetto per una proroga chiesta anche dal presidente del Municipio VI: anche lui del M5S, questo poteva ancor più facilitare la Sindaca a schierarsi in difesa delle famiglie di Torvergata.

I “lamenti”, oggi, di quelle associazioni e sindacati, che in genere si occupano anche del diritto all’abitare, ci danno l’amara conferma che un sindacato che pensa opportunisticamente di trarre vantaggi nel sostenere questo o quel partito o gruppo alle elezioni, in particolare in questo contesto, non solo sbaglia ma serve solo a legare le mani a chi lotta.

SGB non ha fatto campagna elettorale per nessun partito, SGB non ha santi in paradiso.

Faremo tutto quello che ci sarà possibile per sostenere la lotta di queste famiglie di lavoratori, disoccupati, giovani e donne che hanno deciso di non mollare: gente come noi.

 

Quelle case devono restare in affitto a quelle famiglie,

tanto più che sono di proprietà dello Stato che le ha confiscate!

 

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