(Reading time: 2 - 3 minutes)

 

 

ASSEMBLEA DEI LAVORATORI RECUP PRESSO LA SEDE SGB ROMA

via ANTONIO TEMPESTA 262 (metro C Malatesta)

con Margherita Napoletano della Direzione Nazionale di SGB

Il passaggio di appalto dalla Coop Sociale "ACapo" alla Rete Temporanea di Imprese guidata dalla GPI.srl, a pochi giorni della scadenza, si sta delineando come l'ennesimo strappo nelle condizioni di vita e di lavoro per le centinaia di lavoratori coinvolti.

Convocazioni con un giorno di preavviso per il Sabato e la Domenica, la richiesta di una firma ad un contratto Multiservizi senza le garanzie del contratto precedente e gli Accordi sul Telelavoro; la pretesa che quelli che avevano sede a Frosinone o per quelli in Telelavoro (la maggioranza e tantissimi diversamente abili) utilizzino le loro ferie o simili per dare il tempo all'azienda di sistemarne una.. e se non bastasse, i costi della sede e gli scatti di anzianità li deve pagare la Regione Lazio!

I lavoratori dopo un anno di tira e molla tra la Cooperativa ex Capodarco e la GPI nei Tribunali, si trovano a dover "fare" in fretta a decidere e, ad esempio, dare tutti i loro dati sensibili sulle loro condizioni fisiche, prima che possano sapere con certezza cosa ne sarà del loro lavoro, con quale contratto, quante ore, in quale sede (o a telelavoro), ma davanti a tutti questi impegni GPI non sta chiedendo alla Regione il rinvio della scadenza del 22 luglio per il passaggio e l'attivazione del servizio del Re Cup.

Rimane poi tutta la partita sui livelli di produttività richiesti dalla Regione nel Bando, impossibili da realizzare: le telefonate perse sono per la stragrande maggioranza quelle a cui i centralinisti NON possono rispondere perché semplicemente non ci sono visite/prestazioni da prenotare!

E le relazioni sindacali? quale opportunità hanno i lavoratori di poter incidere sulle condizioni di passaggio?

SGB è al tavolo della mobilità (ex legge 223/90) con la coop "ACapo" che prevede 816 licenziamenti, circa 690 quelli legati direttamente all'appalto del Recup perso a vantaggio di GPI e il resto di supporto (amministrativi e tecnici). Al primo incontro abbiamo avuto la conferma che la coop ha ottenuto delle altre commesse (ben più remunerative) e che da ottobre potrebbe anche mantenere il lavoro a molti del vecchio appalto ReCup.

Alla richiesta di informazioni e di incontro alla GPI la risposta è stata "non ci sono motivazioni legittimanti" per relazioni sindacali con SGB! Perchè? al tavolo per l'Accordo ci sono le organizzazioni "qualificate" dalla firma di CCNL.

Siamo alla solite e visto che la strada per il CCNL è chiuso a chi non accetta ii ricatti, SGB e il sindacalismo di base è escluso. Ma la storia non si ferma qua !

Le relazioni sindacali si conquistano e noi conosciamo la strada per portare la voce dei lavoratori anche quando qualcuno non vuole sentirla: la LOTTA!

ACapo, GPI, la Regione Lazio non possono pensare di fare

la "festa" sulle spalle dei lavoratori.

QUESTA E' LA PRIVATIZZAZIONE!

 

VEDI VIDEO DELL'INTERVISTA A GUIDO E SIMONE di LIBERA TV

https://www.facebook.com/LiberatvLazio/videos/462383611161061/UzpfSTEwMDAwMDI3NjEyMjgxMzoyNTgwOTg1MTE1MjU0MDAx/?q=LIBERATV%20RECUP&epa=SEARCH_BOX

 

Re.Cup Lazio: Altro giro, altro apppalto. SGB, la nostra dignità NON è al "massimo ribasso"

e-max.it: your social media marketing partner