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Scuola nel carcere di Rebibbia, più organici ATA e docenti per le sedi diurne:

SGB incontra la senatrice on. Granato (M5S) della Commissione Istruzione e riceve solidarietà

L'associazione Antigone scrive all'USR del Lazio in allegato con gli ultimi articoli di giornale

Per difendere la scuola statale dentro e fuori il carcere i lavoratori dell’IISS “J. von Neumann” continuano a sottoporre a tutte le istituzioni e agli organi competenti la situazione della loro scuola, tanto complessa quanto importante come scuola che agisce nella periferia romana e nel carcere di Rebibbia.

Solo qualche giorno fa, SGB ha proclamato il sostegno alla propria RSU e a tutto il Collegio Docenti che con un atto di coraggio, per protesta, ha dichiarato la propria indisponibilità a rinnovare l’Accordo con il CPIA 1 di Roma fintanto non verrà almeno fissato un incontro con l’USR del Lazio e il MIUR. Questo Accordo è un tassello importante della Riforma dell’Istruzione per gli Adulti, riforma che oltre ad imporre un aumento di lavoro burocratico per i docenti prevede un taglio di ore e anni di lezione per gli studenti.

L’on. Bianca Laura Granato della Commissione Istruzione del Senato, il 4 luglio ha incontrato una delegazione di docenti e personale ATA che hanno esposto le richieste e i numeri della loro scuola. E’ stato un confronto aperto e schietto, sulle necessità del J.von Neumann che come tante altre soffre delle “riforme” di questi anni. La senatrice ha dato la propria disponibilità a proporre un’interpellanza al Ministro Bussetti con la richiesta di verificare e giustificare quel che in particolare sta succedendo alle domande di iscrizione “fantasma” degli studenti reclusi e della determinazione dell’USR di assegnare 32 classi anziché le 40 richieste, cosi come di verificare la situazione delle sedi diurne dove in particolare il personale ATA è in sofferenza e addirittura laboratori attrezzati e disponibili saranno chiusi per mancanza di Assistenti Tecnici. Sul personale ATA pur comprendendo lo stato di sofferenza (di tutte le scuole) deve prendere atto che la attuale normativa sulla scuola (adeguata al pareggio di bilancio) non permette di pensare a spese aggiuntive, ma che alcuni correttivi devono essere studiati.

La delegazione di SGB consapevole che questa battaglia è solo un primo passo, ha apprezzato molto la disponibilità e la solidarietà ricevuta dall’on. Granato. La nostra volontà è riprenderci almeno la voce e la consapevolezza delle reali necessità della scuola. Nella scuola i soldi ne vediamo arrivare ma la logica della privatizzazione nascosta dietro progetti e progettini, gli aumenti ai dirigenti, stanno togliendo risorse importantissime al suo normale funzionamento specialmente nelle scuole di periferia e in carcere.

Adeguarci al silenzio, che vorrebbero imporci, significherebbe tradire la nostra funzione di educatori, insegnati e personale ATA.

 

dai giornali:

Open testata online di Mentana, scritto da Angela Gennaro

https://www.open.online/2019/07/07/carceri-taglio-delle-classi-scolastiche-a-roma-e-in-calabria-come-lo-spieghiamo-agli-studenti/

Il Manifesto scritto da Madi Ferrucci

https://ilmanifesto.it/taglio-alle-classi-di-rebibbia-sciopero-dei-prof/

 

Intervista su Radio Onda Rossa della RSU B.Battista

https://ia801503.us.archive.org/0/items/ror-190627_1949-2007-scioperoscuolainsegnanti/ror-190627_1949-2007-scioperoscuolainsegnanti.mp3

 

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