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busta chiusa 2

I rappresentanti RSU eletti nella lista SGB si rifiutano di sottoscrivere la preintesa portata oggi alla firma e si riservano ogni azione rivendicativa per il metodo e per il merito di quanto trattato.

Appare paradossale che tutta la trattativa è stata affrontata senza che l’amministrazione esibisse il budget di spesa disponibile e i costi di ciascuna regolazione contrattuale, contrariamente a quanto previsto dalle leggi e dai contratti nazionali.

Nel merito delle proposte scaturite dal tavolo negoziale si è rafforzato il potere discrezionale della dirigenza nella valutazione del personale – dirigenza non sempre all’altezza dei propri compiti - e si è soltanto ritoccato con micro incrementi il sistema indennitario. Parimenti la questione delle posizioni organizzative lasciata completamente in balìa del datore di lavoro e sostanzialmente espunta dal contratto.

Nessuna delle proposte portate da nostre RSU è stata presa in considerazione: né il rafforzamento dei servizi anagrafici, né la condivisione delle risorse provenienti da vertenze legali per il personale dell’avvocatura capitolina (peraltro previsto dalla legge), né la riorganizzazione del servizio educativo e scolastico, né l’adozione di un progetto generale per tutte le strutture legato alla sicurezza dei luoghi di lavoro, né l’incremento del buono pasto peraltro divenuto quasi carta straccia, né la riduzione del lavoro straordinario, in particolare dei vigili urbani, che potrebbe invece veder rafforzate nuove assunzioni e produttività.

Per tali motivi gli eletti RSU nella lista SGB non sottoscrivono la preintesa e interverranno in tutte le sedi lavorative e istituzionali per sostenere una diversa concezione del lavoro pubblico e ribaltare la logica meritocratica e punitiva affermando invece la cultura del servizio pubblico fondata sulla partecipazione, sulla solidarietà e sulla condivisione.

 

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