Lazio

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"PIÙ Scuola MENO Progetti !

Basta Tagli alla scuola nelle periferie e in carcere"

Durante l’esame di Stato i lavoratori e studenti del “J.von Neumann” hanno messo in “pratica” la Costituzione e si sono ripresi 3 classi. Il 26 giugno già fissato un incontro con la Dirigente dell'ATP

I lavoratori, docenti e personale ATA e gli studenti, dell’IISS “J.von Neumann” hanno dato vita ad un partecipato sit in davanti all’ATP di Roma, il 20 pomeriggio subito dopo aver sostenuto la prima prova dell’esame di Stato.

La rivendicazione nei confronti dell’ufficio provinciale e regionale che decide sulla distribuzione delle classi e di conseguenza sugli organici, è quella di ripristinare tutte le classi tagliate nelle tre sedi dell’istituto.

Si tratta di una scuola della periferia est di Roma che va da San Basilio a Pietralata e Monti Tiburtini, che ha delle sedi staccate nel carcere di Rebibbia da oltre trenta anni, la lenta ed inesorabile riduzione di classi di questi ultimi tre anni ha messo in serio pericolo il diritto allo studio di studenti. Gli studenti in maggioranza sono giovani di quartieri popolari, in cui è alto il rischio dell’abbandono per la mancanza di prospettive alternative allo sfruttamento o alla disoccupazione; sono i reclusi adulti, uomini e donne dai 19 in su, il cui fondamentale momento di emancipazione è nelle poche ore di lezione che si riescono a fare dopo le “riforme” Gelmini-Giannini; studenti ai quali già troppo spesso viene pure rifiutata l’iscrizione!

La decisione dell’ATP e dell’USR sono state quest’anno ancor più dure dei precedenti, a fronte di un aumento delle iscrizioni, in prima istanza è stato di 12 classi rispetto a quelle richieste, dopo la prima attività sindacale della RSU, oggi siamo a quota -9.

Tutte le domande di trasferimento del personale di ruolo sono state bloccate ma il taglio sui precari e la situazione di sottoorganico del personale ata è ancora molto forte.

Togliere queste classi, ad esempio, in carcere significherà chiudere la scuola in interi reparti e per questo anche Dirigenti importanti della Amministrazione Penitenziaria hanno scritto all’USR per ribadire l’importanza e la complessa struttura della scuola in carcere, dimostrando una sensibilità per l’istruzione che a noi non risulta in certi uffici del MIUR.

La dirigente Spallino dell’ATP non ha voluto incontrare i lavoratori e ha mandato un suo rappresentante dell’Ufficio di Ragioneria, al quale l’RSU e i lavoratori hanno esposto e consegnato le richieste che discuteranno con la Dirigente il prossimo 26 giugno.

SGB era presente al presidio, sia con la propria RSU che con diversi lavoratori di altri settori che hanno solidarizzato con la lotta, molto apprezzata la presenza di ex colleghi richiamati dall’appello della RSU come i tanti messaggi pervenuti anche da altre città.

I lavoratori stanno dimostrando in questi giorni che è necessario e utile mobilitarsi, controllare l’operato di certi uffici, superare la logica della delega a sindacati che in questi anni hanno “collaborato” nel gioco delle parti dove i tagli venivano mascherati da conquiste, perché più lievi di quelli iniziali.

Non ha senso in questa "mala" scuola rincorrere al favore personale, infatti la cerchia di chi gode di certi favori si fa sempre più stretta e non garantisce una vita lavorativa serena a nessuno. E’ sempre più evidente la contraddizione di assegnare fondi per progetti o per l’alternanza scuola lavoro che costano più di quello che realizzano mentre vengono tolte le classi, in una logica “imprenditoriale” che smonta la scuola pubblica ed educa alla sottomissione al padronato.

Non ci fermeremo, la prossima tappa è il 26 giugno, ma l’amministrazione ha avuto già la conferma, dopo lo sciopero di dicembre scorso per gli stessi motivi, i lavoratori del “J. von Neumann” sono determinati a non farsi scippare il lavoro più bello del mondo!

 

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