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MANIFESTO 13 SGBIOS BOLOGNA copy

Alcuni giorni fa si è svolta una numerosa assemblea sindacale indetta da SGB con le lavoratrici ed i lavoratori di tutti i servizi di una delle più grandi e conosciute cooperative del territorio bolognese: La Cooperativa Sociale ‘Società Dolce’.

Dal mese di settembre nelle buste paga di molti lavoratori compare la dicitura Banca ore senza però che i lavoratori abbiano mai ricevuto nessun tipo di informazione sul merito dell’attivazione di tale istituto previsto, PURTROPPO, dal contratto integrativo territoriale di Bologna e provincia, firmato e fortemente voluto dai sindacati CGIL tanto da cacciare via tutti i delegati del settori contrari.

La posizione di SGB sull’uso della BANCA ORE in COOP SOCIALI è sempre stata NETTAMENTE CONTRARIA, in quanto, in particolare nei servizi scolastici e nidi, l’ abituale mancanza di ore lavorate per completare il proprio contratto sono all’ordine del giorno. Questo fa si che il lavoratori con il meccanismo della Banca ore si ritroverà sempre in debito verso la cooperativa e quindi ricattabile su sostituzioni di qualsiasi genere ed in qualsiasi momento per non vedersi decurtare la differenza retributiva.

OGGI accade che solo andando ad indagare come SGB abbiamo potuto scoprire dell’esistenza di ‘accordi segreti’ con la CGIL CISL UIL che SANCISCONO PEGGIORAMENTI PER I LAVORATORI, tenendoli all’oscuro di tutto ed escludendo dai tavoli di contrattazione i sindacati contrari come SGB, fino a qualche mese fa, sempre presente e convocata.

E cosi le buste paga del mese di settembre sono concordate con la mancanta attivazione del FIS COVID, perché l’azienda/coop vuole usufruire di sgravi fiscali, e la copertura unilaterale dei buchi retributivi in busta paga con ferie , permessi e altro … fino ad arrivare a coprire eventuali ore non coperte con una paga oraria inferiore del 40% (una FIS non FIS).

SGB ritiene molto grave e pericolosa sia per i lavoratori della cooperativa Dolce, sia perché sancisce un principio assolutamente non accettabile: il diritto alla retribuzione non può essere cancellato con un colpo di spugna perché un’azienda vuole sbancare il tavolo, e nessun datore di lavoro può permettersi a posteriori di mettere alla stretta i suoi lavoratori chiedendo di pagare delle scelte che sono state solo subite e che sono in palese contrasto con quanto prevede il Ccnl e le leggi in materia di lavoro.

Su questo finalmete incontreremo la cooperativa il 10 Novembre prossimo nel tentativo di riaprire un tavolo che possa ripristinare diritti dei lavoratori che sembrano diminuire di giorno in giorno a favore di un azienda che a causa di carenza di liquidità non ha anticipato il fis COVID durante i mesi più duri lasciando 1600 lavoratrici e lavoratori (soci) senza stipendio per mesi e che oggi sui giornali dichiara l’intenzione di fare profitto dal sociale strizzando e sfruttare i lavoratori emettendo obbligazioni.

per dire basta a queste condizioni di lavoro, Per il 100% di salute, salario e servizi,

Basta appalti agli imprenditori del sociale, Ripubblicizazzione dei servizi e dei lavoratori

Ci vediamo tutte e tutti il

13 novembre sciopero nazionale

Delle operatrici degli operatori sociali di tutti i settori indetto

da rete IOS di cui SGB, Presidi in tutte le città

A BOLOGNA : ORE 10.00 - PIAZZA Roosevelt

SOTTO LA PREFETTURA

HANNO ADERITO AL 13