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stato dampaposagitazione quadrifoglio

Stato di Agitazione lavoratrici e lavoratori coop quadrifoglio/orsa

di Bologna, San Lazzaro e Medicina

 

La scorsa settimana si è svolto un tavolo sindacale con le cooperative Quadrifoglio e Orsa per discutere sulla richiesta della Fis ordinaria 2020. Al tavolo le cooperative inizialmente rifiutavano di anticipare l'ammortizzatore sociale; tutti i sindacati presenti, ad esclusione di Uno, disponibile a firmare un accordo in pejus, hanno richiesto accordo con anticipo, come previsto dalla legge; cosi venerdì 10 luglio, confermata l'aggiudicazione dell'appalto del Comune di Bologna per i prossimi 3+2 anni, le cooperative hanno annunciato ai lavoratori l'intenzione di anticipare la Fis, Bene!

Ma all’accordo FIS, proposto unilateralmente dalle aziende, SGB ha risposto proponendo modifiche che ritiene fondamentali per la tutela dei lavoratori, cioè la garanzia di avere il dovuto nelle buste paga mese per mese e soprattutto il necessario impegno economico da parte dei datori di lavoro, nel caso la richiesta FIS non andasse a buon fine. Richieste necessarie in quanto la FIS ordinaria 2019 i lavoratori NON l’hanno mai ricevuta.

 

Come SGB siamo quindi stati costretti a dichiarare lo stato di agitazione in previsione di uno sciopero, in quanto a nessuna delle nostre richieste al tavolo di trattativa si è data risposta, e per i motivi che seguono il giorno 23 saremo in prefettura con le aziende per l’ultimo tentativo di conciliazione.

I punti

  • Richiediamo Il pagamento nella busta paga di settembre 2020 della FIS ordinaria dei mesi estivi 2019.
  • Richiediamo L’assunzione di responsabilità delle aziende del pagamento anticipato FIS ordinario 2020 per i mesi di luglio e agosto.
  • Rifiutiamo la restituzione della parte ad integrazione per il 100% messa in busta paga dei lavoratori senza nessuna comunicazione, e oggi tolta probabilmente, tramite lo scippo dei permessi retribuiti nella busta paga di giugno.
  • Vogliamo che in tutti i centri estivi gli educatori dedicati agli alunni disabili, abbiano il pasto, come previsto dalle linee pedagogiche dell’appalto; cosa che adesso non avviene, costringendo le educatrici a lavorare in condizioni difficili per le norma Covid e anche a digiuno.
  • Denunciamo la mancanza di esecuzione dei tamponi a tutti gli operatori, come propagandato dalla regione, e la completa inosservanza del protocollo in merito all’impossibilità per lo stesso educatore di lavorare in più centri.
  • L’impossibilità di usufruire delle ferie maturate, ad esclusione di 2 settimane obbligatorie, nonostante poco lavoro; questo allo scopo di tenere un esercito di possibili sostituti in FIS e retribuendo illegalmente le ferie residue al 31 Agosto.

I lavoratori di questi servizi sono stanchi di essere deturpati di diritti e denaro, hanno patito tagli illegittimi dei servizi e degli stipendi in tempi di Covid e rivendicato il 100% e pari dignità con i lavoratori assunti direttamente dalle Amministrazioni pubbliche.

Come SGB siamo convinti che a queste rivendicazioni se ne aggiungeranno anche altre all’apertura delle Scuole, per questo se il giorno 23 Luglio in prefettura non si troverà alcun accordo è pronta a dichiarare sciopero alla riapertura delle scuole.

NON SIAMO LAVORATORI DI SERIE B

Basta soprusi, Basta Appalti, Basta lavoro a cottimo

VOGLIAMO DIRITTI, SALARIO INTERO e DIGNITÀ