Stampa
Territori
EmiliaRomagna
Visite: 537
(Reading time: 2 - 3 minutes)

 

 sovia

Nella vicenda dei lavoratori della Sovia si mescolano diversi elementi: una “falsa” cooperativa che viola norme e contratti, che “ruba” parte del salario; repressione delle libertà sindacali attraverso licenziamenti per chi rivendica diritti e costituzione di un sindacato di comodo.

Fra il 2017 e il 2018 i lavoratori in appalto alla Marcegaglia (della Ferrari, di LBCOOP) si organizzano con SGB: lottano per conservare i loro diritti nei cambi di appalto, contro condizioni di estremo sfruttamento. Altri lavoratori si uniscono a SGB, sono di Cofari, Sopam, Enertech. Il sistema degli appalti vacilla, così Marcegaglia spacchetta ancora i lavori e fa entrare Sovia.

I lavoratori di Sovia sono in maggioranza stranieri, provenienti dall’Africa occidentale e sono a tempo determinato. La precarietà del loro contratto assieme alla temporaneità del loro permesso di soggiorno è la miscela per garantire il massimo di ricattabilità. Per Sovia sono lavoratori che devono solo ringraziare per “essere stati tolti dalla strada” (un classico del razzismo dei padroni).

A loro sono riservati i livelli più bassi. Ma non basta. Sovia è una “falsa” cooperativa, e questo gli permette, abusando della legge sulla cooperazione, di sottrarre ai lavoratori il 10% del loro salario. Il risultato sono 400€ in meno rispetto ad altri lavoratori con le stesse mansioni, impiegati nello stesso stabilimento.

Sovia non vuole SGB in casa. In occasione della trasformazione a tempo indeterminato, i responsabili di Sovia consegnano ai lavoratori la delega di un altro sindacato. I lavoratori non firmano la delega del sindacato del padrone, ma decidono di organizzarsi con SGB.

Nei giorni successivi tutti i nostri iscritti vengono rimproverati dai responsabili di Sovia. Un lavoratore a tempo determinato viene accusato di avere spinto i colleghi a iscriversi a SGB, per questo viene sospeso e non gli viene trasformato il contratto di lavoro, stessa sorte a chi è troppo “vicino” ai nostri iscritti. Al loro posto arrivano parenti e amici del responsabile del sindacato di comodo dell’azienda.

I lavoratori di Sovia non ci stanno e il 2 luglio proclamano lo sciopero e un presidio davanti ai cancelli della Marcegaglia. Malgrado la grande adesione allo sciopero, Sovia si rifiuta di incontrare SGB, un sindacato che per loro “non è riconosciuto”. I lavoratori però non si fermano.

La loro lotta non riguarda solo le loro condizioni di lavoro. E’ lotta contro lo strumento degli appalti che toglie diritti e salario ai lavoratori, contro lo smantellamento del diritto del lavoro che lascia campo libero alla fame di profitto dei padroni, contro la repressione verso chi lotta per i propri diritti, in difesa delle libertà sindacali.

La loro LOTTA riguarda tutti NOI

 

Per questo SGB invita tutte/i i/le lavoratori/trici, tutte le forze sindacali, politiche e sociali a mobilitarsi a fianco dei lavoratori di Sovia

Mercoledì 22 Luglio

ore 15,30

P.zza del Popolo (ra)

Attachments:
Download this file (comunicato incontro con sovia_2.pdf)comunicato incontro con sovia_2.pdf[ ]60 kB

Questo sito utilizza alcuni cookies per migliorare i servizi ed esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.