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Nei giorni passati è stata perfezionata l’intesa per il cambio di appalto presso gli stabilimenti della B Group srl di Rolo, e, purtroppo, ancora una volta, dobbiamo stigmatizzare il pessimo atteggiamento di antidemocraticità e discriminazione verso SGB da parte della AMG scarl, subentrante in appalto alla cooperativa IN OUT, e della stessa B Group srl, che, nonostante l’apertura mostrata di recente verso la ns O.S., ha ritenuto opportuno di non gradire la presenza di SGB al tavolo della trattativa.

Ricordiamo che, nell’incontro del 25 luglio 2019 (meno di due mesi fa) B Group srl si era mostrata accogliente e disponibile verso SGB in ordine alla questione inerente l’ammissione e la partecipazione ai tavoli, ma evidentemente, alla B Group srl si predica bene e si razzola male, anzi malissimo.

SGB è un sindacato che conta propri iscritti presso la cooperativa IN OUT direttamente interessati al cambio d’appalto in corso. Escludere SGB dai tavoli di trattativa significa precludere ogni diritto di rappresentanza per queste lavoratrici e questi lavoratori che, invece, hanno libertà di scegliere quale sindacato debba curarne le tutele e gli interessi nelle trattative.

L’accordo sul cambio appalto e il passaggio delle lavoratrici e i lavoratori dalla cooperativa IN OUT alla AMG scarl è stato fatto secondo prassi: le/i dipendenti di IN OUT hanno firmato le proprie dimissioni per poter essere riassorbiti alle dipendenze di AMG scarl.

Tale procedura richiederebbe determinati tempi tecnici: infatti le lavoratrici e i lavoratori che hanno intenzione di rassegnare le proprie dimissioni devono compilare un modulo apposito e inviarlo telematicamente alla Divisione Territoriale del Lavoro (DTL) oppure presentarlo a mano presso i propri uffici. La procedura può risultare più veloce se fatta attraverso un qualsiasi sindacato ed è gratuita per gli iscritti alla organizzazione sindacale che la svolge o con pagamento di un contributo per i non iscritti.

Ebbene, per non pagare di tasca propria, le lavoratrici e i lavoratori di IN OUT, non avendo il tempo materiale né di inviare telematicamente il modulo di dimissioni né di recarsi presso gli uffici della DTL, giacché pendente la sottoscrizione dell’accordo sul cambio appalto, hanno dovuto, seppure non obbligati, effettuare l’iscrizione alla CGIL, unica interlocutrice sindacale ammessa al tavolo, per poter concludere in tempi rapidi il passaggio dalle dipendenze di IN OUT a quelle si AMG scarl.

Una condizione non necessaria. Si poteva tranquillamente lasciare un po’ tempo alle lavoratrici e ai lavoratori di IN OUT perché potessero scegliere liberamente come avviare la procedura di dimissioni, se autonomamente o assistiti da un altro sindacato che non fosse CGIL.

Come al solito, nonostante le (false!) aperture della B Group srl verso SGB, l’intesa sul cambio appalto è stato fatto giocando sporco sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori.

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