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Il Comune di Reggio Emilia sbatte la porta in faccia

alle precarie e ai precari di nidi e scuole d’infanzia

In data 5 agosto 2019 si è svolto presso la Prefettura di Reggio Emilia il tentativo di raffreddamento e conciliazione tra l’amministrazione comunale di Reggio Emilia e il sindacato SGB in merito alla situazione delle collaboratrici precarie e dei collaboratori precari nei nidi e nelle scuole dell'infanzia del Comune di Reggio Emilia.

L'incontro verteva sulla delicata situazione riguardante lavoratrici/lavoratori precarie/i che, a causa di una cattiva gestione nella ricerca di personale e di una pessima comunicazione da parte della amministrazione comunale in merito alla chiamata sui presenti presso il CPI, sono stati lasciati senza lavoro e senza stipendio.

Analogamente a quanto avvenuto nel confronto del 24 luglio 2019 tra SGB e Comune di Reggio Emilia, anche in sede di conciliazione davanti al Prefetto è stata inoltrata all’amministrazione comunale un’istanza per trovare una soluzione per queste/i lavoratrici/lavoratori.

In particolare, è stata avanzata la richiesta per l'avvio di un percorso di stabilizzazione per tutte le precarie ed i precari che hanno lavorato almeno 36 mesi nei nidi e nelle scuole dell'infanzia o, in alternativa, l’esecuzione di una procedura selettiva/concorsuale riservata a chi ha lavorato almeno 20 mesi nell'ente.

Purtroppo, l’amministrazione comunale ha voluto innalzare un muro di fronte alle richieste. In particolare è stato ribadito che, nell’ambito delle assunzioni, per l’anno 2019 le risorse sarebbero state impiegate per la sola dirigenza escludendo, di fatto, ogni sorta di stabilizzazione/assunzione delle precarie e dei precari impiegate/i nei nidi e nelle scuole di infanzia.

A seguito dell’esito negativo nel tentativo di conciliazione e raffreddamento in Prefettura, SGB ha già indetto lo sciopero del 2 settembre 2019 allargato a tutte/i le/i dipendenti del Comune di Reggio Emilia quale momento di lotta al precariato e solidarietà verso chi è rimasto senza lavoro e stipendio.

In occasione della prima seduta del consiglio comunale dopo la sosta estiva, saremo in presidio davanti al Comune di Reggio Emilia per chiedere ai membri del consiglio comunale un’azione decisa contro il male del precariato che opprime decine di lavoratrici e lavoratori del Comune e, in particolare, per risolvere la grave situazione di chi, dopo aver contribuito alla qualità e all’efficienza dei servizi educativi, è stato lasciato senza lavoro e la garanzia di una vita dignitosa.

Chiediamo a tutte le organizzazioni sindacali, i partiti politici, le associazioni, i movimenti, i gruppi, i collettivi e le individualità a cui sta a cuore la lotta contro il precariato di aderire e di partecipare all'iniziativa.

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