EmiliaRomagna

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BASTA CARENZE DI PERSONALE.

DIFENDIAMO E RILANCIAMO LA SANITA’ UNIVERSALISTICA.

25 OTTOBRE 2019 SCIOPERO GENERALE DI 24 H.

 

La Federazione Provinciale del Sindacato Generale di Base esprime preoccupazione per la chiusura permanente del reparto di degenza breve dell’Ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti e le incertezze che persistono sulla possibile riapertura.

Dopo la chiusura definitiva del punto nascite, ancora una volta i residenti del distretto montano devono fare i conti con la chiusura di un servizio e il relativo depotenziamento della struttura ospedaliera. Ancora una volta gli abitanti dell’appennino reggiano devono subire un attacco al proprio diritto alla salute e alle cure.

Ormai, ogni volta che, in occasione della stagione estiva, l’azienda sanitaria reggiana attua in via straordinaria una restrizione sull’attività dei presidi ospedalieri della provincia, non si è più certi se la stessa riprenda o se riparta con il regime ordinario alla fine dell’estate.

Già alla fine di agosto si era parlato di un disagio che si sarebbe prolungato a causa di una grave carenza dei medici anestesisti. Poi era arrivata la notizia di un disavanzo in bilancio di 19 milioni che, certamente, non ha fatto bene alla già grave carenza degli organici aggravata, per altro, dal fatto che l’Azienda USL di Reggio Emilia non ha rinnovato i contratti a termine del personale del comparto del ruolo sanitario utilizzato per la stagione estiva.

Purtroppo quella della carenza degli organici è ormai una patologia cronica che assilla, da moltissimo tempo, l’azienda USL di Reggio Emilia che, forse, dovrebbe iniziare a interrogarsi seriamente sul perché, ad esempio, non riesce ad essere “attraente” nei confronti dei professionisti di talune discipline della medicina specialistica al punto di essere costretta, talvolta, a richiamare e reclutare medici in pensione con contratti libero professionistici.

Ma la chiusura dei servizi e la carenza di organici nella sanità reggiana va letta in un quadro più generale che riguardano i tagli alla sanità pubblica. Solo nell’ultimo decennio abbiamo assistito a un gravissimo definanziamento del Fondo Sanitario Nazionale che ha sgretolato sempre di più il SSN. Oggi sono in molti a mettere in dubbio la sostenibilità di un sistema sanitario pubblico e universalistico. Sono gli stessi che strizzano l’occhio alla sanità privata.

Il 25 OTTOBRE 2019 sarà SCIOPERO GENERALE di 24 H contro i tagli al SSN, per la difesa e il rilancio della sanità pubblica e universalistica, perché sia sempre garantito il diritto alla salute e alle cure per tutte e tutti, abbiamo proclamato.

Invitiamo tutte le lavoratrici e i lavoratori a d aderire e a partecipare alle varie iniziative