EmiliaRomagna

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Ancora sangue sui biniari

 Intorno alle ore 9 di mercoledì 12 dicembre, nei pressi della stazioni di Fiorenzuola, un lavoratore addetto alla manutenzione della linea ferroviaria è morto travolto da un treno merci in transito. Ancora una volta dobbiamo denunciare lo stato allarmante della sicurezza sui luoghi di lavoro, ancora una volta dobbiamo urlare la nostra rabbia contro una strage che  sembra non avere fine.

Esprimiamo il nostro cordoglio nei confronti dei parenti della vittima di questo ennesimo incidente che colpisce un addetto alla manutenzione ferroviaria, un vero e proprio stillicidio, infatti solo qualche giorno fa, il 7 dicembre scorso,  altri 3 operai, nei pressi della stazione di Firenze Campo Marte, sono rimasti gravemente feriti.

Questo ad evidenziare i tragici risultati di decenni di politiche di privatizzazione del settore, di esternalizzazione di attività ad imprese private senza scrupoli, col solo obbiettivo di rendere competitivo un settore, basandolo sull’abbattimento dei diritti dei lavoratori,  e i tagli a costi ed investimenti sulla sicurezza.

Mentre il management aziendale del gruppo FS si lancia in progetti avveniristici, contando sulle complicità sindacali, è la cruda realtà che si fa carico di riportarci all’ attualità dei fatti.

Il prossimo anno segnerà il debutto della new co del trasporto ferroviario regionale in Emilia Romagna. Mentre i sindacati complici di questa nuova avventura si adagiano sul  leitmotiv del tutto cambia per non cambiare nulla (?), l’esperienza fallimentare di Trenord o di Mercitalia sono  a dimostrare che questi processi servono solo a peggiorare le condizioni dei ferrovieri. Quanti sostengono  il contrario lo fanno unicamente per garantirsi la partecipazione  al prossimo poltronificio.

Invitiamo i ferrovieri tutti a sfiduciare questi sindacati utili solo alla propria autoconservazione, a tenere alta la vigilanza sui prossimi processi societari, a tenersi pronti alla lotta per difendere e migliorare le proprie condizioni lavorative.