Campania

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SGB simbolo

                                                                                

Il Sindacato Generale di Base -SGB

parte anche da Salerno


Un folto gruppo di militanti e lavoratori del pubblico e del privato, anche impegnati nella lotta per la casa e i diritti degli immigrati, hanno deciso di dare vita alla struttura sindacale di SGB nella provincia di Salerno.

In maggioranza provenienti dall'Unione Sindacale di Base (USB) avevano lasciato l'attività militante delusi da una esperienza sindacale che pure tanto aveva acceso le loro aspettative.

La lotta per i diritti e la dignità dei lavoratori, delle donne e dei giovani si fa sempre più dura e la necessità di organizzazione sindacale di classe è ineludibile per la riconquista di spazi politici, economici e sociali che possano dare un senso alla vita di intere generazioni, sempre più strette tra sfruttamento e disoccupazione, guerra e distruzione ambientale.

La crisi economica strutturale ci impone di definire senza indugi i caratteri essenziali dell'organizzazione dei lavoratori: indipendenza dai partiti e dai potentati economici, democrazia e trasparenza interna all'organizzazione, territorialità intesa come legame e radice dell'azione sindacale nei posti di lavoro e con gli strati popolari, il conflitto praticato e non più solo “rappresentato” e autoreferenziale.

Su questi capisaldi è nato il Sindacato Generale di Base -SGB, scindendosi in modo collettivo da USB che, proprio su questi temi, ha palesato la sua incapacità di rilanciare il suo progetto generale, mostrando invece il cedimento su questioni essenziali, come gli ultimi due Accordi firmati: quello del 10 gennaio 2014 sulla Rappresentatività Sindacale nel privato (che ristringe anche il diritto di sciopero) e il 5 aprile u.s. sulla riduzione dei Comparti del settore pubblico che di fatto consentirà un generale abbassamento dei livelli salariali e l'esclusione della possibilità ai sindacati e movimenti non collaborazionisti di partecipare ai tavoli di contrattazione.


A Salerno, d'altra parte, il cambio di rotta dell'attuale gruppo dirigente di USB li ha costretti a dover addirittura arrivare ad un accordo al Dipartimento Provinciale del Lavoro, dove una delle compagne più attive ha dovuto trascinarli dopo anni di lavoro a nero e un discutibile licenziamento. Ma i “problemi” con la dirigenza non erano limitati a Salerno ma purtroppo hanno coinvolto migliaia di delegati su tutto il territorio nazionale.

SGB proverà a far ritrovare fiducia e sostegno per la costruzione dell'organizzazione dei lavoratori che sul territorio rompono con il settarismo e l'opportunismo per rimettersi sulla strada del conflitto e della necessaria e possibile riconquista di diritti e dignità per i lavoratori e i settori popolari.

Con gli altri delegati e militanti di Napoli e Caserta si riprende un cammino in tutta la regione, non facile ma sicuramente liberamente deciso e sostenuto dai lavoratori.

Il sindacato nella sua fase di costruzione sarà ospitato dallo Spazio Riff Raff in Via Gianvincenzo De Ruggiero nel quartiere Pastena e da subito sarà di supporto e sostegno alle vertenze in atto nel territorio.

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