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Sgb Caserta esprime profonda preoccupazione per la sicurezza delle persone nelle scuole

 

SGB-Sindacato Generale di Base Caserta esprime profonda preoccupazione per la sicurezza e per la stessa vita degli alunni, dei docenti, dei lavoratori tutti, impegnate a vario titolo all'interno degli edifici scolastici della Provincia di Caserta. Sono proprio di questi giorni le notizie di crolli in edifici scolastici  del nostro Paese, che solo per un puro caso fortunato non hanno provocato vittime.
Eppure è del 6 ottobre, giovedì scorso, la comunicazione ufficiale N. 73414 con cui la Provincia di Caserta, tramite l'ufficio del Settore Edilizia, rende noto a tutti gli Istituti Scolastici, ed alla stessa Prefettura, di non essere più in grado, fin da subito, di provvedere ad alcuna opera di straordinaria manutenzione di tutti gli edifici scolastici che insistono sul proprio territorio. Con la stessa nota si invitano i dirigenti dei singoli istituti a provvedere con fondi propri ad eventuali riparazioni urgenti, nonché alla messa in sicurezza degli alloggi adibiti ad espletare le funzioni formative, e quindi a provvedere da soli, magari con qualche colletta, alla salvaguardia della vita dei nostri bambini e ragazzi, degli insegnanti, di tutto il personale parascolastico e amministrativo, nonché dei dirigenti stessi e degli stessi genitori in accompagnamento o in visita nelle scuole.

Nella comunicazione si legge testualmente “[…] si ribadisce alle SS. VV. come la Provincia di Caserta versi in condizioni drammatiche dal punto di vista finanziario, per ragioni ad essa in alcun modo soggettivamente ascrivibili […]”

Noi di SGB Caserta riteniamo che questo sia l’ennesimo segnale del livello di degrado e compromissione delle più elementari attività di vita quotidiana in Provincia di Caserta, livello inimmaginabili neppure pochi anni fa, in ogni caso indegno di una civiltà millenaria come la nostra.

Non possiamo dimenticare come tale comunicazione giunga ai lavoratori a meno di un mese dall'ennesimo scandalo, ultimo di una serie infinita, che ha portato all'arresto dell'ultimo Presidente della Provincia. Una serie infinita di politiche depredatorie dei fondi pubblici da parte dei vari rappresentanti dell'Ente di ogni colore politico, colori oramai non più distinguibili l'uno dall'altro, unite a scellerate scelte governative nazionali che pensano di risolvere il problema tagliando semplicemente i fondi agli Enti locali, invece di preoccuparsi di non farseli rubare, e di preoccuparsi che vengano effettivamente tradotti in servizi che migliorino la qualità e la dignità della vita di tutto il popolo, ha portato i bambini, gli insegnanti e i lavoratori tutti di questa Provincia a rischiare la vita nello svolgere lavori ed attività che, in un Paese normale, avrebbero un livello di rischio pressoché pari a zero.

Ciò avviene a totale discapito dei lavoratori e delle loro famiglie, che noi infatti vogliamo difendere, senza entrare in rapporti compromissori e clientelari con le varie amministrazioni locali, come invece amano fare sindacati ancora sedicenti di base e di lotta.

Tutto questo, intanto, si inserisce in un autunno davvero preoccupante su tutto il territorio nazionale per ciò che riguarda la sicurezza degli edifici scolastici della scuola dell'obbligo, come dimostrano i recenti crolli avvenuti alla “Mameli” di Milano, alla “Manzoni” di Rho (MI), alla “De Amicis” di Padova e alla “Rodari” di Nichelino (TO) tutti nel giro di pochi giorni tra fine settembre e inizio ottobre del corrente anno! Per ora il bilancio complessivo è solo di una bambina ferita a Torino (grazie alla prontezza di riflessi delle insegnanti di Padova, in quanto questo crollo, avvenuto in pieno orario di lezione, è stato preceduto da scricchiolii), ma è evidente che il prossimo morto, probabilmente giovanissimo, è solo questione di tempo, come se fossimo in guerra.

Per tali motivi, SGB Caserta invita la Provincia di Caserta, la Regione Campania, il Provveditorato agli studi di Caserta, il Ministero della Pubblica Istruzione e il Ministero delle Infrastrutture a provvedere immadiatamente al ripristino delle normali condizioni di civiltà in Provincia di Caserta e su tutto il Territorio Nazionale.

Al fine di rendere queste operazioni di ripristino della Civiltà quanto più veloci possibili, SGB, insieme alla CUB (Confederazione Unitaria di Base), intende esercitare la sua pressione e il 4 Novembre chiama tutti i lavoratori allo sciopero generale proprio contro la guerra, affinché le spropositate risorse allocate dai vari Governi nazionali per spese militari in missioni di “pace” che di pacifico hanno ben poco, vengano invece redistribuite per finanziare opere di salvaguardia dei lavoratori e della popolazione ben più urgenti e costruttivi per tutta l'umanità.

E per lo stesso motivo il 4 Dicembre andremo a votare NO al Referendum Costituzionale, per mandare a casa un Governo eletto con una legge elettorale incostituzionale che vuole cambiare la Costituzione, che chiama “Buona Scuola” un decreto che, invece di salvaguardare la vita di chi nelle scuole (molto poco “buone”) ci vive, vaneggia di riqualificazione edilizia scolastica stanziando per essa pochi spicci (700 milioni), a fronte di un 37,6% di edifici scolastici (più di un terzo di tutti gli edifici scolastici d'Italia) sostanzialmente pericolanti, e impiegando invece 14 miliardi in spese militari, addirittura 20 volte di più. E’ una vera vergogna.

miliardi miliardi in spese militari (20 volte le risorse concesse per gli edifici scolastici).   

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