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La lotta instancabile dei lavoratori degli appalti di pulizia e sanificazione dell’ASL di Caserta  prosegue  senza  soste,   guidata  dal  Sindacato  Generale  di  Base.

Dichiarato lo stato di agitazione, a seguito del permanere delle condizioni di fame cui sono  stati  costretti  dagli  accordi  capestro sottoscritti da sindacalisti infedeli e collusi, i lavoratori, convocati dalla stessa S.G.B, si  troveranno  in  presidio

VENERDI’  26  GIUGNO  alle  ore  11.30  c/o la  sede  centrale  dell’ASL  di  Caserta.

Ai dirigenti di tale ASL chiederemo nuovamente il ripristino delle normali condizioni contrattuali di categoria, dell’orario di lavoro decurtato del 40% con lo scopo di potere così assumere in modo clientelare amici e parenti di capi-area e di sindacalisti collusi.

Continuiamo a lottare perchè da anni salari, condizioni di lavoro, applicazione delle norme a tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, sono ridotti ai minimi termini ed applicati in modo vessatorio e discriminatorio.

In piena emergenza COVID -19 non si è esitato ad assumere, sempre in modo clientelare, nuovo personale a tempo pieno, quando vi era lo possibilità, anzi l’obbligo di ripristinare il tempo pieno o parziale contrattuale per i lavoratori che si era visti dimezzare tali orari.

Con il presidio si reitererà pure la richiesta di annullare la nuova gara di appalto ponte per sei mesi, sostanzialmente bloccata da mesi e mesi alla seconda fase di esame, avendo prodotto seri motivi di illegittimità della stessa. Tra l’altro tale gara, stanti le procedure adottate, potrebbe rivelarsi come una sanatoria di facto delle assunzioni illegittime e clientelari, effettuate in precedenza ed in costanza di scioperi o addirittura mentre si applicavano i contratti di solidarietà al personale “storico”.  

Napoli 24/06/2020

Sindacato Generale di Base Campania